La strategia di Acer ruota intorno a Internet, dove la crisi non ferma la crescita

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Gianpiero Morbello (Vice President Marketing): ‘Gli utenti netbook e smartphone raddoppieranno entro il 2011, è il mercato su cui si focalizza Acer’

Un computer venduto ogni secondo per un anno intero. Questa l’estrema sintesi dei dati presentati oggi da Acer che nell’anno fiscale 2008 ha venduto 50 milioni di device, 8 milioni di computer desktop e 20 milioni di notebook (fonte Gartner).

Con queste cifre il vendor conferma la seconda posizione nel mercato mondiale dei notebook (con una crescita anno su anno di oltre il 38%) e la terza posizione nel mercato globale di notebook e desktop (10,8% di market share complessivo). In Emea, invece, Acer è il primo vendor di notebook (con il 24% di quote di mercato), e mantiene la seconda posizione nel mercato PC. Buoni risultati per il vendor anche oltreoceano: negli Usa, dopo tre anni, Acer ha guadagnato la terza posizione sul mercato PC, raggiungendo 17 miliardi di dollari di fatturato nel 2008, con una ripartizione del business ora geograficamente più bilanciata (Emea al 50% e più del 25% in Usa).

I netbook rappresenteranno di sicuro uno dei prodotti chiave di questo successo, all’interno di una costellazione di device dedicati alla mobilità, tra cui è possibile idealmente distinguere quelli utili in fase di produzione (i notebook), da quelli per la fruizione e per la comunicazione: netbook e smartphone. Questo secondo segmento di prodotti è un mercato che, già nel 2011, varrà 600 milioni di pezzi (nel 2008 erano appena 300 milioni), e dovrebbe crescere del 15% per i prossimi cinque anni, al termine dei quali la percentuale di cellulari in circolazione sarà minima, a tutto vantaggio degli smartphone.

Ne parla Gianpiero Morbello (Vice President Marketing Corporate): “Acer registra i primi frutti dall’acquisizione di E-ten (avvenuta nel 2007) e del marchio Glofiish. Il marchio è praticamente morto, ma nel 2008 abbiamo valorizzato le competenze dei 300 ingegneri dell’acquisita e siamo riusciti a sfruttare le loro capacità nell’integrazione di hardware, telefonia e apparati radio di connettività. Il business in questo campo non si fa su voce e SMS, ma sempre più sul traffico dei dati. Inoltre durata della batteria, leggerezza e design saranno tre elementi strategici per catturare quote di mercato”.

La proposta di Acer in ambito smartphone sarà suddivisa su tre segmenti di utenza: coloro che fanno della posta elettronica e dell’informazione costante l’elemento differenziante nell’utilizzo dello smartphone, coloro che sfruttano il terminale come fanno gli utenti dell’iPhone, e infine gli appassionati di social networking e della multimedialità ( per i dettagli sui prodotti leggete qui ). Nella roadmap, dopo i modelli presentati al Mobile World Congress di Barcellona ( qui i video ), arriveranno i modelli F1, L1 a slide verticale e C1, con design ancora più affusolati.

La strategia di Acer quindi ruota tutto intorno a Internet. Il vendor vuole proporre al mercato un dispositivo (computer, notebook, netbook, smartphone) per ogni situazione e continuerà a farlo attraverso il canale, con una chiara definizione e distinzione tra l’ambito consumer e professional.

La distribuzione capillare resta l’elemento chiave per la copertura del territorio. Anche per questo dal 2009 i programmi per i partner certificati (Acer Point, Acer Active ed Executive), in virtù della strategia multibrand (Acer, PackardBell, Gateway e eMachines), senza essere stravolti , saranno leggermente ritoccati e semplificati, proprio per favorire i due diversi focus.

Ne parla Federico Carozzi, Direttore Generale di Acer Italy, con le sue quattro divisioni italiane: Acer Consumer, Professional, PackardBell e Gateway. Carozzi introduce le specificità del mercato italiano snocciolando dati, strategie e entrando nel dettaglio dei programmi per i partner: “In Italia Acer è numero uno per i notebook e i netbook, e si pone l’obiettivo di raggiungere il 50% delle quote di mercato. Nei monitor invece la prima posizione spetta a Samsung (che detiene il 24% di market share, a fronte del 17%), così come nei videoproiettori a Epson (che detiene circa il 22%, a fronte del 15%). Acer mantiene la seconda posizione dietro ad Hp, anche nel mercato dei desktop”.

“In Italia prosegue Carozzi si è lavorato al miglioramento del prezzo medio: sui notebook eravamo posizionati sotto del 10% del prezzo medio di mercato, e con i GemstoneBlue siamo riusciti ad abbassare questo divario. Nel 2008 inoltre Acer è riuscita a toccare la cifra di oltre 31.000 Partite Iva di clienti sul canale. Ed è aumentata la numerica di partner sui desktop e sui monitor. Per il 2009 gli obiettivi sono chiari: nel mercato a volume bisogna continuare a investire e a crescere, consolidando le posizioni, soprattutto sui netbook, e puntando alla prima posizione su monitor e videoproiettori, il tutto preservando la numerica: pochi pezzi a tanti rivenditori, con un lavoro qualitativo sul prezzo medio di vendita”.

Per quanto riguarda i programmi di canale 2009 Carozzi spiega: “Si mantiene la divisione chiara consumer e professional, ma i programmi professionali per la piccola e media impresa (Connect, Active ed Excutive) ora rientrano tutti sotto il cappello del programma Affinity (con tre livelli Silver Gold e Platinum), un nome univoco e significativo per tutta Emea. Gli Acer Point invece resteranno il programma fulcro dei punti vendita a vetrina. E per quanto riguarda il Web su tutti i siti dei partner la zona dei prodotti Acer sarà immediatamente identificabile con il caratteristico look & feel del sito di Acer stessa”.

Infine una nota sui servizi. Secondo Carozzi ha portato frutto e servirà ulteriormente il lavoro che già nel 2008 ha fatto conseguire alcuni risultati significativi. Il nuovo centro di assistenza ha fatto scendere il tempo medio di riparazione di un notebook a 5 giorni, per chi dispone della garanzia Acer Advantage il periodo è di 3 giorni. Solo il 2% dei prodotti resta in assistenza più di 10 giorni, e in meno di due giorni viene riparato il 36% dei device.

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