La strategia di Naguib Sawiris in Telecom Italia

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Telco 2 sarà italo-francese: Telecom Italia prepara offerta da 7 miliardi di euro

Il 6 dicembre il CdA di Telecom Italia dovrebbe discutere anche dell’offerta di Naguib Sawiris, il tycoon miliardario egiziano. La posta in gioco in Telecom Italia

Il tycoon egiziano miliardario Naguib Sawiris, ex Wind, ha messo sul piatto 3 miliardi di euro, una proposta di “iniezioni di liquidità” in Telecom Italia. Ma l’offerta di Naguib Sawiris per l’acquisto di una quota Telecom e la sua proposta di un aumento del capitale aperto a tutti gli azionisti, lo renderebbero di fatto il più grande azionista di Telecom Italia, terremotando gli shareholder. E, sebbene i dettagli sulla proposta siano al momento scarsi, la transazione verrebbe condotta al prezzo attuale di 0.70 euro per azione.

Marco Fossati, azionista di Telecom Italia con il 5% del capitale, esterno al patto di sindacato che vincola i soci principali in Telco, si è affrettato a dichiarare che l’offerta di Naguib Sawiris per l’acquisto di una quota Telecom è “interessante solo se il prezzo è intorno a 1,5 euro per azione“. Quello che Fossati ritiene il “prezzo giusto”. A Reuters l’azionista ha aggiunto: “L’operazione deve essere realizzata a un prezzo corretto e deve essere destinata a creare valore. In mancanza di tutto ciò mi sembra che sia nell’interesse di tutti lasciar cadere l’offerta“.

Ma con un investimento di 2-3 miliardi, al prezzo di 1,50 euro, Sawiris salirebbe al 10-15%. Ben diverso è il caso al prezzo di 0.70 euro per azione. Del resto, Telecom Italia, anche a causa del suo storico debito, nonostante la buona ristrutturazione condotta dall’AD Franco Bernabè, ha bisogno di un’iniezione di liquidità per tornare a crescere. Una stabile struttura finanziaria di Telecom Italia garantirebbe maggiore crescita in America Latina e Brasile, e porterebbe nel management “persone con un’eccellente conoscenza del mercato italiano” ha detto Sawiris a Reuters.

Il 6 dicembre il CdA di Telecom Italia dovrebbe discutere anche dell’offerta di Sawiris. Com’è noto, Telco detiene il 22,4% circa di Telecom Italia ed è partecipata da Telefonica con il 46,18% del capitale, Mediobanca e Intesa Sanpaolo con l’11,62% ciascuno e il gruppo Generali con il 30,58%.

Inoltre Sawiris, che è già stato player del mercato Tlc in Italia con Wind, si profilerebbe come un partner industriale da considerare antagonista di Telefonica, primo azionista di Telco. Ma la spagnola Telefonica, non molla: vuole rimanere nell’azionariato della società. Reuters racconta che Sawiris aveva già avuto un approccio con Telefonica, ma era stato respinto, costringendo il tycoon egiziano a bussare direttamente alla porta di Telecom Italia. Inoltre, se Telecom Italia si rafforza in Brasile (dove c’è il caso Vivendi con GVT), entrerà in conflitto con Telefonica. Telefonica e Telecom Italia sono il numero uno e numero due nel Mobile brasiliano, rispettivamente, e competono anche in Argentina.

Sawiris non è un uomo che fa il suo ingresso in azienda senza essere sicuro di guidare la strategia” afferma una fonte a Reuters. Se avvenisse un’emissione di nuove azioni destinate a Sawiris, pari al 10% del capitale, la quota Telco scenderebbe al 20,4%; nel caso di un aumento pari al 15%, scenderebbe al 19,5%. E le voci di un “ingresso in Telco di F2i per contrastare la diluizione di un eventuale aumento”, sono state definite infondate dalla stessa F2i, fondo che vanta – fra i soci principali – ben nove fondazioni bancarie, Intesa San Paolo, Cassa Depositi e Prestiti, Merrill Lynch e Unicredit.

Ma un’esclusiva di Reuters insiste che Telecom Italia sarebbe in trattative con un fondo d’investimento, sostenuto dallo stato italiano, per prendere in esame l’ipotesi di spin-off: il fondo otterrebbe una quota di minoranza, e in cambio Telecom Italia diventerebbe venditore wholesale di banda larga alle altre aziende. Lo spin-off avrebbe senso per ridurre il debito di Telecom Italia e accelerare la modernizzazione delle infrastrutture della quarta economia d’Europa. La posta in gioco è dunque alta, comunque vada a finire il CdA del 6 dicembre. Il debito netto di Telecom Italia è stato tagliato di 4 miliardi di euro a quota 29.5 miliardi di euro. Sawiris vuole rientrare in Italia, dopo aver ceduto Wind a Vimpelcom, per illustrare agli italiani “qual è la storia vera in Italia”.

Naguib Sawiris e Telecom Italia: Qual è la posta in gioco @ shutterstock
Naguib Sawiris e Telecom Italia: Qual è la posta in gioco
Autore: ITespresso
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