La strategia IBM per le medie imprese

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Cambia il mercato e cambiano le strategie dei vendor Ict per le Pmi, dove la
concorrenza appare più forte e gli esiti sono spesso imprevedibili. Ecco analisi
e caratteristiche dell’azione di Ibm in questa fascia di mercato

Alla domanda su cosa effettivamente vogliono le Pmi, non c’è una risposta univoca, ma molti analisti del mercato cercano di tracciare un percorso verosimile che permetta di evidenziare i punti di contatto con l’offerta. Ibm, da grande protagonista del mercato Ict, non crede che ai vendor tocchi un ruolo a tutto campo, anzi, sottolinea come gli spazi per giocare più ruoli si vadano assottigliando, mentre cresce l’attitudine alla specializzazione e al servizio. In un recente sondaggio commissionato da Ibm a Conference Board sono messe in evidenza le sfide prioritarie per le Pmi nel 2006: crescita costante del fatturato, coerenza nella pratica di una strategia, conservare e fidelizzare i clienti e, naturalmente, realizzazione di profitti. Le Pmi intervistate in Europa (aziende con un numero di addetti inferiore a mille) hanno sottolineato anche l’esigenza di arrivare prima sul mercato con i loro prodotti e servizi, di stare al passo con le nuove tecnologie, di cogliere velocemente opportunità di espansione e crescita. In questo contesto, le sfide e le relative aree di investimento sono da un lato legate alla capacità dell’Ict di dare supporto agli obiettivi di business, dall’altro di andare incontro alle esigenze di riduzione e ottimizzazione dei costi.

Autore: ITespresso
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