La strategia mobile di LG per il 2015. Smartphone e Watch Urbane

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MWC 2015 – Le novità di LG Electronics nel comparto mobile non prevedono solo gli smartphone LG G Flex 2( che arriva in Italia), Spirit, Magna, Joy e Leon, ma anche Watch Urbane e tra qualche mese Watch Urbane LTE con Sim integrata. Mentre l’esperienza mobile pervade ogni ambito del quotidiano

Omar Laruccia, Marketing Director & Mobile Communication Business Unit Leader
LG Electronics Italia, è oramai da quattro anni in LG e proprio quattro anni fa per la prima volta presentò le iniziative di LG per il MWC. All’epoca l’idea di ‘mobile communication‘ significava, in pratica, solo smartphone. Oggi non è più così LG Electronics parla di smartphone che restano il core del business, ma pone l’accento su altri tre comparti destinati sempre più alla luce dei riflettori dei mercati: SmartHome, Wearable e SmartCar.

Omar Laruccia
Omar Laruccia, Marketing Director & Mobile Communication Business Unit Leader LG Electronics Italia

Non sono concetti nuovi, ma in ogni caso comparti in decisa crescita, come già visto a IFA 2014 e a CES 2015. Certo gli smartphone restano un comparto di guadagno certo. “Questo mercato – spiega Larucciacresce ancora. Resta fondamentale anche per i retailer. Una crescita che si misura in un +13 percento, con una dinamica differente sui canali, meglio nell’open market, meno con gli operatori che si focalizzano sui servizi e sullo sviluppo di 4G e linea fissa”.

LG segna un risultato positivo (dati Gfk per il 2014 sul 2013) con un +6 percento anche se non in linea con il target che si era prefissata. Laruccia: “Il mercato è diventato iperaggressivo, iperconcorrenziale e il competitore (Apple, ndr) che tra settembre e dicembre ha fatto molto bene, ha schiacciato le quote degli altri”. In due anni comunque LG ha raddoppiato le proprie vendite. Rispetto al 2013 LG nel 2014 ha lavorato più sulla fascia premium con G2 e G3 che sulla fascia entry con un prezzo medio più elevato del 15 percento, collocandosi proprio subito dopo i primi due player (Samsung e Apple) proprio nelle vendite di smartphone premium.

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LG G Flex 2

E arriviamo alla strategia per il 2015. Il claim ‘Learning from You‘ non viene più nominato, ma la linea resta quella. Lo sforzo di LG è quello di sperimentare innovazione anche se in un comparto maturo. Per questo lavora non solo sull’hardware, ma anche intensamente sul software per offrire un’esperienza distinta.

Da qui il design curvo, il tasto posteriore di accesso, e le nuove soluzioni di User Interface. Con LG G Flex 2 il vendor vuole offrire completezza di gamma al portafoglio prodotti. Laruccia: “Il mercato vale 16 milioni di smartphone, ognuno deve poter trovare lo smartphone che preferisce in ogni singolo dettaglio e in ogni fascia di prezzo”. Punto di forza della proposta è la tecnologia che LG ha già in casa soprattutto per display e batteria.

Le proposte mobile di LG per la prima parte del 2015

Nelle parole di Raffaele Cinquegrana, Product Manager at LG Electronics Italia, ci sono tutte le novità per questa prima parte del 2015. E si ri-parte obbligatoriamente da LG G Flex 2, che in Italia arriverà da marzo. Smartphone curvo e flessibile, con diversi punti di unicità per questo G Flex 2: schermo Poled, tecnologia autorigenerante sulla cover posteriore, che preserva dagli inestetismi dei graffi. Rispetto a G Flex, G Flex 2 si riposiziona anche come prezzo, verso il basso, costerà meno di G Flex (quando è uscito), che ha pagato caro in termini di volumi di vendite il posizionamento nella fascia top in diretta competizione proprio con Samsung e Apple.

La curvatura di LG G Flex 2 è un vantaggio prima di tutto dal punto di vista ergonomico, anche se non bisogna illudersi di poter in modo disinvolto tenerlo senza indugio nella tasca posteriore, ciononostante lo smartphone è abbastanza flessibile; appoggiato sul tavolo con il display verso il basso è possibile esercitare sufficiente pressione fino a vederlo flettere. Resiste abbastanza bene agli urti con lo chassis rigenerante che agisce in pochi secondi. Il vetro è trattato con DuraGuard Glass, trattamento specifico di Gorilla Glass 3. Altre specifiche, a seconda dei mercati sono:

  • Chipset: Qualcomm Snapdragon 810 processor con 2.0GHz 64-bit Octa-Core CPU
  • Display: 5.5-inch Full HD Curvo P-OLED (1080 x 1920 pixels / 403 ppi)
  • Memoria: 16/32GB eMMC ROM / 2GB DDR4 RAM / microSD slot (fino a 2TB)
  • Camera: Posteriore 13.0MP con OIS+ con Laser Auto Focus / Frontale da 2.1MP
  • Batteria: 3,000mAh (embedded)
  • OS: Android 5.0 Lollipop
  • Misure: 149,1×75,3×7,1-9,4 mm
  • Peso: 152g
  • Reti: 4G / LTE / HSPA+ 21/42 Mbps
  • Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac / Bluetooth Smart Ready (Apt-X) 4.1 / NFC
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LG Spirit – Pulsante di accensione solo sul dorso dello chassis, leggermente curvo

Per la fascia media LG conferma le proposte Magna, Spirit, Leon e Joy che saranno disponibili tra aprile e giugno, tutti sotto i 200 euro. Anche in questo comparto che prende il posto del segmento LG L il vendor compie la scelta di una leggera curvatura del design per gli smartphone con diagonale superiore ai 4,5 pollici e dei tasti posteriori (ma con possibilità sempre di attivazione con un doppio tocco sul display). Di questa serie resta per noi inspiegabile la scelta di LG Magna senza connettività LTE (pura scelta commerciale – sentenzia Laruccia – per non intaccare la scelta degli smartphone di fascia più alta), mentre Spirit e Leon si potranno scegliere 3G o LTE.

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LG nella fascia media punta moltissimo su Spirit. Sotto i 200 euro è il modello migliore dei quattro con anche la connettività 4G

Vera curiosità. Il 21 percento degli acquirenti di un nuovo cellulare oggi in Italia non scelgono ancora uno smartphone full touch e allora LG propone anche In Italia Wine Smart, clam shell con Android e tastiera, con l’esperienza del future phone. E’ già stato annunciato alla fine dell’anno scorso per i mercati asiatici, e il form factor piace molto al pubblico italiano, per questo arriverà anche qui. Da questo modello LG non si aspetta una resa a valore ma sui volumi.

LG Watch Urbane

LG Watch Urbane LTE
LG Watch Urbane LTE

E siamo ai nuovi smartwatch, in attesa che Apple giochi la sua carta. Il nuovo Watch Urbane arriverà sul mercato nel secondo trimestre del 2015, è il successore di LG R e sarà seguito a sua volta da una versione LTE (con una sim integrata), che lo affiancherà. Watch Urbane LTE è senza dubbio al centro dell’attenzione e delle attese: ha il display in P-Oled, integra servizi NFC (utilizzabili anche come portafoglio virtuale), come tutti gli smartphone può effettuare e ricevere chiamate e supporta Push To Talk, con il supporto dell’operatore, sulla stessa rete è possibile quindi un utilizzo tipo walkie-talkie, batteria da 700 mAh. In foto sul lato destro sono visibili diversi pulsanti per l’accesso immediato a più funzioni, ma interessante è la funzione del pulsante inferiore che se premuto a lungo, compone una chiamata automatica a un numero preimpostato e invia le coordinate e la posizione di chi lo indossa. Per lo sport Watch Urbane LTE dispone di cardiofrequenzimetro incorporato e sensori di movimento avanzati. Lo smartwatch è certificato IP67 e permette immersioni fino a 1m di profondità per 30m.

Le specifiche di Watch Urbane LTE

• Processore: Qualcomm® SnapdragonTM 400 da 1.2GHz
• Sistema Operativo: LG Wearable Platform
• Display: display P-OLED da 1.3 pollici (320 x 320 / 245ppi)
• Rete: LTE
• Memoria: 4GB eMMC / 1GB LPDDR3
• Batteria: 700mAh
• Sensori: 9-Assi / Barometro / PPG / GPS
• Connettività: WiFi 802.11 b, g, n / Bluetooth 4.0LE / NFC
• Colori: Argento
• Altro: resistenza a polvere e acqua (IP67) / Speaker / Microfono

LG con questi smartwatch avvicina ulteriormente il design degli orologi tradizionali. Watch Urbane viene promesso con autonomia di circa due giorni (se tenuto spento di notte) e sistema operativo LG Wearable Platform con radici nell’antico WebOs. Il Wearable è in continua espansione e la proposta LTE sarà interessante perché lascia intravvedere la possibilità di una totale indipendenza dallo smartphone, per quanto a nostro avviso il segmento, pur in espansione, aspetta proprio il riferimento della proposta Apple, mentre i consumatori in verità sono ancora in attesa di vedersi offrire qualcosa di veramente irrinunciabile in grado di soddisfare un reale bisogno.

A sinistra LG Watch Urbane e a destra il conosciuto LG G Watch R
A sinistra LG Watch Urbane e a destra il conosciuto LG G Watch R

Molto interessanti a questo proposito le considerazioni sul mercato di Omar Laruccia: “E’ vero, il mercato smartwatch è ancora piccolo, ma le ricerche parlano di vera e propria ‘esplosione’, soprattutto quando tutti i brand entreranno. Oggi parliamo di numeri minimi, ma le nuove generazioni non cercheranno più un orologio tradizionale, ma uno smartwatch. Accadrà la stessa cosa che è accaduta nel mondo delle fotocamere. Oggi in Italia il mercato degli orologi vale 7 milioni di pezzi all’anno. Sta a noi guadagnarlo, provare a testare la vendita anche in orologeria, e proporlo con la Sim proprio per conquistare anche gli operatori. Lg già ha provato a vendere presso le orologerie i propri smartwatch, probabilmente sarà una strada ancora praticata”. E ora la parola alle immagini.

MWC 2015 LG

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LG Spirit

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