La Svizzera diventa il porto franco del Peer to peer

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Non serve la Delibera AgCom, ma un DDL per combattere la vera pirateria depenalizzando il file sharing senza scopo di lucro

La confederazione elvetica sostiene che il P2p non reca danni alle Major. Intanto è polemica perché l’antipirateria italiana avrebbe piratato un brano musicale

Mentre gli Stati Uniti stanno per varare un nuovo giro di vite contro le violazioni del copyright (il famigerato SOPA contro cui si sono scagliate Google, Facebook e Karspersky), la Francia promette una Hadopo 3 e l’Italia aspetta il varo della controversa Delibera AgCom, la Svizzera cambia rotta. Nella confederazione elvetica scaricare è lecito: gli svizzeri affermano che il Peer to peer (P2p) non fa danni alle Major.

Secondo Pc Magazine il 30%  degli utenti con più di 15 anni ha scaricato musica, film e videogiochi senza pagare, violando anche il copyright, ma ciò non ha nociuto all’industria dell’intrattenimento. La Svizzera riporta che i biglietti acquistati per concerti Live non sono diminuiti, chi effettua download di videogame è il miglio cliente del settore, confermando tendenze già emerse in Olanda.

Il Consiglio Federale Elvetico affema che l’impatto del P2p è equiparabile a quello delle fotocopiatrice, delle cassette audio fino ai videoregistratori. La pirateria è sempre esistita, anche prima dell’avvento del digitale. Quindi la Svizzera non adeguerà nessuna legge in senso restrittivo. Chi scarica tanto, acquista di più.

Nel frattempo infuria la polemica per il caso dei messaggi antipirateria (i video: “non ruberesti mai un’auto… non ruberesti mai una borsetta…“) contenuti in numerosi Dvd: ebbene tali messaggi abusano del diritto d’autore che vorrebbero, a parole, difendere. Melchior Rietveldt, musicista olandese a cui Brein commissionò i brani, denuncia che la sua musica è stata utilizzata abusivamente negli spot antipirateria sui DVD. Il musicista aveva scelto una licenza d’uso che consentiva lo sfruttamento soltanto in un unico video antipirateria prodotto per un festival del cinema dnel 2006. Invece, illegalmente, l’industria cinematografica ha violato la licenza d’uso riutilizzando il brano in decine di milioni di copie di DVD. Senza pagare i diritti d’autore. Se chi vuole difendere il copyright, lo viola sistematicamente, c’è qualcosa che non va.

Violazioni copyright
Violazioni copyright da parte di chi dovrebbe difenderlo
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