La tecnologia digitale irrompe sul grande schermo

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Dopo i restauri in Dvd di cult movie del passato, sono sempre più numerose le versioni enlarged di film recenti. Querelle tra i sostenitori dellinnovative restoration e quelli della versione conservativa

I film digitali sono stati la grande novit tecnica dellultima edizione del Festival di Cannes aprendo probabilmente lepoca del grande schermo in Dvd. In attesa di una conferma dallimminente Festival di Venezia, interessante fare il punto sulla situazione. Considerata come una tecnologia particolarmente adatta al restauro grazie alle sue grandi capacit di repositoring, la Dvd (Digital Versatile Disk) sta effettivamente facendo rivivere una seconda vita ad alcuni grandi movie del passato, sia quello di alcuni decenni fa sia quello pi recente. Infatti il Dvd si sta affermando tanto come tecnologia finalizzata al restauro vero e proprio di pellicole depoca (Casablanca, con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman, Il Terzo Uomo, con Orson Welles e Alida Valli quanto come tecnologia di tipo enlarged/embedded , in grado di consentire ai registi di proporre nuove versioni delle proprie opere, arricchite di quei minutaggi/scene che nel primo montaggio non erano stati inclusi – per i motivi pi diversi – nella versione originale. Durante il 2001 avevano fatto ricorso a questo indirizzo Apocalypse Now Redux (che era stato allungato di circa 50 minuti) e Lesorcista, anche questo in versione pi corposa rispetto alla prima Notevoli anche – dal punto di vista del riarrangiamento tecnico – le tre riedizioni della trilogia originale di Star Wars del 1997, grazie alle quali il fortunato ciclo di George Lucas riuscito a incassare altri 250 milioni di dollari. Questanno sono stati gi riproposti Amadeus ed Et e tra breve arriveranno sul grande schermo Cinema Paradiso The New Version (quasi tre ore di programmazione, con 48 minuti di girato in pi e Pearl Harbor (che invece sar pi lungo solamente di due minuti). Ma non tutti sono daccordo sulluso massiccio che si sta incominciando a fare della tecnologia digitale nel mondo del cinema. Sono infatti sempre di pi i critici e gli spettatori che si stanno ergendo a difensori della digital technology in versione conservative, contrapponendola a quella innovative che sembra prevalere in questo momento. Secondo questa corrente di pensiero, non infatti corretto stravolgere loriginalit di un film con insert troppo lunghi, che finirebbero con lalterare sia i contenuti sia i giudizi dati sulla prima versione uscita. Una querelle, quella tra conservazione rigida e rivisitata, gi verificatasi in altri comparti, come per esempio quello dellautomobilismo depoca. I puristi preferiscono una Ferrari degli anni Sessanta conservata bene ma fedele alla sua costruzione originale, mentre gli innovativi la vogliono restaurata alla perfezione e magari rivitalizzata grazie alle tecnologie costruttive di oggi. Sar interessante vedere quale trend prevarr nellIct a proposito del Dvd.

Autore: ITespresso
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