La tecnologia Rfid insegna l’arte

Workspace

Si chiama Wi-Art e nasce dalla collaborazione tra Cattid (Centro per le
applicazioni della televisione e delle tecniche di istruzione a distanza), Intel
e Oracle.

Wi-Art è l’applicazione creata presso lo Rfid Lab dell’Università La Sapienza di Roma, attiva presso il Museo delle origini interno all’Università. L’applicazione, sviluppata su tecnologia Intel e Oracle, è in grado di fornire all’utente descrizioni storico-artistiche sulle opere e di orientarlo all’interno di un museo, attraverso un’interfaccia grafica semplice e l’uso di tecnologie Wi-Fi, Rfid (Radio frequency identification), Text to Speech. Grazie alla informatizzazione del sistema di archiviazione dei reperti del museo con tecnologie Rfid e alla creazione di profili descrittivi per ogni singolo oggetto, il visitatore, mediante l’utilizzo di un palmare può disporre di una ?guida? personalizzata. Durante la visita, le opere identificate dal tag Rfid inviano automaticamente le informazioni (audio, video, testo) al palmare. Wi-Art è una soluzione resa possibile dal software Oracle, il database e Sensor Edge Server (ossia la tecnologia che abilita al Rfid Radio frequency identification), basato su processore quad-core Intel Xeon 5320 che dispone di quattro “cervelli” di elaborazione in un unico microprocessore e offre elevata velocità e tempi di risposta contenuti.

Autore: ITespresso
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