La tecnologia Sas è di moda

DataStorage

Un recente sondaggio di Lsi Logic conferma l’attenzione del mercato per la
tecnologia Serial Attached Scsi

Quasi un anno fa avevamo analizzato l’interessante testa a testa tra Sas (Serial Attached Scsi) e Sata (Serial Ata), due tecnologie di storage particolarmente promettenti. Come facilmente intuibile dagli acronimi le due tecnologie in questione rappresentano le alternative seriali allo storage parallelo rappresentato dalle tecnologie Scsi e Ata. Progettata come step successivo nell’evoluzione della tecnologia Scsi, Sas coniuga le esigenze di prestazioni e disponibilità richieste comunemente dalle applicazioni mission critical e online, con alti livelli di operazioni I/O. Mentre la tecnologia Scsi si è evoluta in quella Sas, anche la soluzione Ata ha sviluppato un’alternativa seriale con la Serial Ata (Sata). Come ogni tecnologia, ciascuna delle due è caratterizzata da una serie di pro e contro che ne consigliano l’utilizzo in particolari settori, e ne escludono l’adozione in altri. Di tempo ne è passato da quando le due tecnologie hanno raggiunto la maturità, e i risultati del sondaggio condotto a livello europeo dal produttore di soluzioni per la gestione delle informazioni digitali Lsi Logic, sembrano avvantaggiare la tecnologia Sas.

Fotografia europea

Il sondaggio è stato condotto fra 144 Var di tutta Europa ed ha rivelato un notevole livello d’interesse verso la tecnologia Sas (Serial Attached Ssci), oltre a una crescente richiesta di informazioni sui vantaggi che ne derivano. Alla domanda ?crede che Sas diventerà una tecnologia predominante?? ben il 91% ha risposto positivamente. Benché ci sia una diffusa fiducia (38%) che Scsi e Sata continueranno a rimanere tecnologie dominanti, il sondaggio ha rilevato che la richiesta di tecnologie Sas da parte degli utenti è molto elevata. Il 19% degli intervistati da Lsi Logic ha infatti dichiarato che i propri clienti si sono dichiarati pronti a installare soluzioni Sas non appena la tecnologia raggiungerà una maggiore diffusione, e il 14% ha dichiarato che i pro pri clienti hanno già ordinato soluzioni Sas. Tuttavia il 35% ha segnalato che i clienti non sono ancora sufficientemente informati sui vantaggi di Sas. Tra le risposte fornite alla domanda relativa ai motivi principali che spingono all’adozione della tecnologia Sas, un buon 78% ha indicato chiaramente l’aumento del volume dei dati, e quasi a pari merito, un 44% ha espresso la necessità di consolidare i dati e le risorse di gestione, mentre il 42% quella di soddisfare le crescenti richieste degli applicativi. Solo il 26% delle risposte fornite sono legate alla necessità di adeguarsi alle richieste legislative di archiviazione e recovery (attenzione che nel caso di questa domanda il totale supera il 100% in quanto erano possibili risposte multiple). I risultati del sondaggio chiariscono anche i criteri che guidano le decisioni d’acquisto, con prestazioni e prezzo elencati come primi fattori determinanti. I marchi dei vendor risultano il terzo fattore decisionale prima dell’infrastruttura pregressa, il che riflette una crescente preferenza per i vendor di soluzioni più noti e fidati.

Gli assi nella manica

Interfaccia ridotta e maggiori utilizzi sono due tra gli aspetti positivi più importanti che vengono valutati quando si considera l’adozione di una tecnologia Sas. Per quanto riguarda il discorso dell’interfaccia ridotta, deve essere considerato che i controller Sas funzionano sia con i dischi Sas che Sata in quanto i cavi sono gli stessi dal punto di vista fisico ed elettrico. Questo consente ai vendor di utilizzare gli stessi alimentatori, case e backplane in tutti rispettivi prodotti, riducendo nelle intenzioni i costi di produzione e, quindi, abbassando i prezzi anche per gli utenti. Oltre ai vantaggi economici, il doppio supporto Sas e Sata da parte dell’interfaccia Sas significa la possibilità da parte delle imprese di miscelare entrambi i tipi di drive in uno stesso cabinet. Questo potrebbe aiutare il consolidamento dello storage in una sola struttura fisica supportando allo stesso tempo il tipico interscambio funzionale tra i drive: usare Sas per applicazioni ad alte prestazioni ed elevato numero di transazioni e Sata per applicazioni a basse prestazioni e lettura prolungata come archiviazione e streaming di contenuti multimediali. Per quanto riguarda invece le maggiori possibilità di utilizzo, alcuni operatori ritengono che Sas abbia una destinazione anche nell’ambito dello storage near-line, aggregando ad esempio diversi dispositivi Sas, array o drive esterni, attraverso connessioni Sas-to-Sas dirette senza dover impostare San locali o condividere quella determinata rete con altro traffico.

Conclusioni

Se prima il dilemma era tra le tecnologie di storage parallelo Scsi e Ata, lo stesso dubbio sembra essersi esteso anche alle evoluzioni seriali delle due tecnologie: Sas e Sata. In base ai risultati di un recente sondaggio di Lsi Logic, la maggioranza delle risposte ricevute sembra comunque avvantaggiare la tecnologia Sas. SAS è l’ideale per gli ambienti ad alta velocità e alto volume di dati che sono ormai la norma per la maggior parte delle aziende. La sua struttura innovativa la rende anche la scelta perfetta per creare topologie più efficaci, efficienti e scalabili. Tra le diverse motivazioni che spingono l’interesse verso la tecnologia Sas, al primo posto è emersa l’esigenza di fronteggiare efficacemente l’aumento del volume dei dati, seguita dalla necessità di consolidare i dati e le risorse di gestione e da quella di soddisfare le crescenti richieste degli applicativi. Un’esigua minoranza ha espresso la necessità di adeguarsi alle richieste legislative di archiviazione e recovery. Anche in questo caso emerge quindi a livello europeo, la tendenza delle aziende a investire solo se spinte da esigenze locali pressanti e ben individuate, e non per seguire imposizioni di tipo legislativo.

Autore: ITespresso
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