La Top 10 delle espressioni più popolari nei profili di LinkedIn

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LinkedIn, il social network dei professionisti, spiega in quali trappole non cadere quando si scrive un curriculum vitae

Quando si cerca lavoro, il curriculum vitae è un passaporto e allo stesso tempo una vetrina, in cui le parole pesano e non devono essere messe a caso, ma scelte con cura. Il social network professionale ha divulgato oggi la top 10 delle espressioni più usate (e a volte abusate) nei profili professionali proprio mentre i career expert sottolineano i benefici del distinguersi dalla massa. Le parole e le locuzioni più impiegate dai professionisti, in Italia come in Europa, sono le seguenti. Al primo posto svetta: Innovativo, seguito da Dinamico, Motivato, Vasta esperienza, Proattivo, Propenso al lavoro in team, Comprovata esperienza, Valore aggiunto, Orientato ai risultati. Chiude una formula passepartout: Spiccate capacità di problem solving.

L’enorme volume di profili presenti su LinkedIn ci offre l’opportunità di scoprire dei trend interessanti per quanto riguarda le posizioni lavorative occupate” ha affermato DJ Patil, Chief Data Scientist di LinkedIn. “Con questa classifica, vogliamo dare qualche consiglio ai professionisti per aiutarli a scegliere il modo migliore di posizionarsi online, che stiano cercando o meno un lavoro.

“Espressioni come ‘vasta esperienza’ e ‘comprovata esperienza’ potrebbero non voler dire nulla per un potenziale datore di lavoro e, se incluse in un profilo o in un curriculum, potrebbero danneggiarlo anziché arricchirlo” ha dichiarato Katie Ledger, membro del BrandYou Board, autrice di ´And  what do you do? 10 steps to creating a portfolio career´ ed esperta di carriere. “Se avete usato una qualunque di queste dieci parole, eliminatela subito. Piuttosto, mettete in risalto di avere dagli otto ai dieci anni di esperienza o che avete aumentato le vendite del 300%. Inserite frasi significative che si riferiscono in maniera specifica ai grandi risultati che avete raggiunto durante la vostra carriera. Non dimenticate che a un potenziale datore di lavoro o collaboratore interessa molto di più quel che avete fatto realmente piuttosto che quello che c’è scritto sul vostro biglietto da visita.

Il periodo di Natale è il momento perfetto per dare un volto nuovo al vostro profilo o curriculum, dato che non dovete perdere tempo con le seccature che vi assillano ogni giorno in ufficio” ha concluso Ledger. Meglio un curriculum personalizzato e su misura, di inutili frasi fatte che non fanno emergere dalla massa.

Autore: ITespresso
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