La top five dei produttori di solid state disk

DataStorage

L’industria dei dischi fissi è sicura delle potenzialità ancora inespresse da
queste periferiche e si dice tranquilla nei confronti del presunto assalto della
tecnologia SSD. Vediamo invece cosa sta accadendo nel settore dei dischi a stato
solido

Mentre l’industria dei dischi fissi, dopo le ultime acquisizioni sembra essersi stabilizzata e concentrata nelle mani di un ridotto numero di produttori, quella delle memorie SSD è ancora in fermento. Alcuni dei principali produttori di SSD hanno iniziato a proporre unità con capienze sufficienti a proporsi come sostituti dei classici dischi fissi all’interno dei portatili. I limiti in termini di costo e capienza frenano ancora l’avanzata di queste periferiche, e alcuni produttori stanno già testando l’accoppiata delle SSD e dei classici dischi fissi per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima.

Un po’ di storia Cosa sono effettivamente le SSD o Solid State Disk? I dischi fissi a stato solido sono dei dispositivi di memorizzazione che assomigliano solo esternamente ai dischi fissi tradizionali. Il supporto di memorizzazione non è composto da piatti magnetici ma da diversi chip di memoria NAND Flash, simili ai chip presenti nei moduli di RAM ma che, a differenza di questi ultimi, sono in grado di mantenere memorizzati i dati anche quando l’alimentazione viene spenta, proprio come i dischi fissi usuali. In pratica, una memoria flash, o flash memory, è una memoria permanente riscrivibile (EEPROM) organizzata a blocchi, ovvero un circuito semiconduttore sul quale è possibile immagazzinare dati in forma binaria mantenendoli anche in assenza di alimentazione. Ovviamente, non essendo costituite da parti meccaniche in movimento, le unità SSD offrono una serie di indubbi vantaggi, come per esempio una elevata resistenza agli urti, un ridotto consumo energetico e conseguentemente una ridotta emissione di calore. Sebbene più affidabili, le flash memory non possano comunque sostituire completamente gli hard disk in un gran numero di utilizzi. Anche se ci sono delle situazioni di nicchia in cui questo è successo, come per le chiavette USB. Il rapporto gigabyte per dollaro e il rapporto prezzo/prestazioni offerto dagli hard disk è ancora una delle armi a favore degli hard disk sulle flash, oltre al fatto che le memorie Flash sono limitate nel numero complessivo delle operazioni di scrittura.

I protagonisti

Ma chi sono i cinque principali produttori di unità SSD ? Fino al 1999 bastavano le dita delle mani per contare i produttori attivi nel settore. Ad oggi, evidenziando quindi una crescita esplosiva, i produttori di unità SSD sono più di 55. Continuando di questo passo, STORAGEsearch.com ha ipotizzato che il numero di produttori possa raggiungere la ragguardevole cifra di 100 entro la fine del 2008. La nuova tecnologia rappresenta una vera e propria miniera d’oro per le aziende del settore, che potrebbero contare su un giro d’affari di 5/10 miliardi di dollari all’anno. Se a queste cifre si aggiunge l’assenza dei soliti calibri da novanta come EMC, IBM, HP, ecco che il settore potrebbe fornire interessanti fette di mercato per qualunque produttore voglia investirvi. Il settore inizia comunque ad affollarsi e i protagonisti più competitivi hanno occupato posizioni strategicamente dominanti, mentre quelli più deboli si sono già trovati costretti ad abbandonare la scena. Volendo comunque stilare una classifica dei principali produttori sono da individuare i parametri da utilizzare in fase di comparazione. Fondamentalmente esistono due approcci empirici in base a diversi approcci di ricerche di mercato.

1 – dati finanziari Questo tipo di approccio valuta i volumi delle entrate e delle unità vendute. Il problema di questo parametro in un mercato che cresce così in fretta, è che i dati relativi alle entrate possono essere vecchi di almeno 3 o 6 mesi dalla data in cui vengono raccolti e inoltre, si potrebbero penalizzare nuove e promettenti imprese che sono entrate di recente sul mercato. Questo approccio tradizionale probabilmente inizierà a fornire dati valutabili e precisi solo dalla metà del 2009 in poi.

2 ? frequenza di ricerca (search volume data) Secondo STORAGEsearch.com questo è il parametro più attuale e indicativo della popolarità di un dato produttore. E’ proprio su questo indicatore che il noto sito dedicato al settore storage ha basato la successive classifica. Nel caso particolare, essendo STORAGEsearch.com uno dei principali siti dedicati agli argomenti storage, in grado di presentare in anteprima assoluta le novità del settore e raccogliere un elevatissimo numero di visite, la statistica proposta è stata basata sul totale di pagine visitate per ogni produttore impegnato nel settore delle unità SSD. Per ogni società in evidenza le principali novità dell’ultimo periodo.

La Top Five

1 ? Sandisk Nel Luglio 2007 la società ha annunciato che le sue unità SATA 5000 da 2.5 pollici SSD saranno offerte come opzione da Ibm nei suoi BladeCenter HS21 XM. Nel settembre 2007 SanDisk ha annunciato di aver raggiunto un accordo con tre nuovi partner commerciali negli Stati niti: Ingram Micro, D&H Distributing and Bell Microproducts.

2 ? BiTMICRO Networks La società nell’ultimo trimestre fiscale ha scalato ben 4 posizioni. Nel settembre 2007 BiTMICRO Networks ha anticipato la disponibilità delle prime unità SSD da 412GB 2.5″ entro il primo trimestre del 2008.

3 ? Adtron Stesso volume di crescita del trimestre precedente. Adtron ha annunciato il nuovo distributore Europeo per le proprie unità SSD: Hammer Distribution

4 ? Mtron Stesso volume di crescita del trimestre precedente. Nel settembre 2007 Mtron, in occasione dell’IFA 2007 di Berlino, ha lanciato una versione estesa della propria gamma di soluzioni SSD.

5 ? Stec Scesa di 4 posizioni dalla prima nel corso dell’ultimo trimestre. La penalizzazione è imputabile all’annuncio di unità concorrenti ancora più v eloci di quelle che il produttore aveva preannunciato per il settore server.

Conclusioni

Secondo STORAGEsearch.com nell’ambito della classifica appena presentata l’importante non è tanto il comparire nelle prime posizioni, quanto il comparirvi in senso assoluto. Il settore delle unità SSD si sta rivelando quanto mai in fermento e offre ancora ampie possibilità d’investimento e partecipazione. In ogni caso si incomincia a delineare un ordine e una gerarchia tra i principali protagonisti che hanno deciso di investirvi e alcune società iniziano ad attestarsi nelle prime posizioni, mentre altre hanno dovuto abbandonare il campo. In ogni caso i prossimi mesi lasciano intravedere numerose novità nel settore. Per quanto riguarda il rapporto delle unità SSD con il settore degli hard disk, non è ancora il caso di parlare di sostituzione delle classiche unità magnetiche con le soluzioni a stato solido. Piuttosto si può ipotizzare una convergenza ottimale verso le unità ibride, in grado di coniugare idealmente le caratteristiche migliori di entrambe le tecnologie.

Autore: ITespresso
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