La trimestrale di Google cresce, ma delude

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Larry Page, Ceo di Google, investe in Calico, azienda di salute e benessere

Fatturato e profitti crescono, ma sotto le stime. Sui ricavi di Google pesano la crisi del debito in Europa e il passaggio all’advertising mobile. Raddoppiati gli utenti di Google+, mentre Android domina il mercato smartphone

Google rallenta un po’ la corsa sotto i colpi della “crisi del debito” che attanaglia l’Europa e il passaggio all’advertising mobile, anche se le vendite online internazionali crescono a doppia cifra. La trimestrale di Google è sotto le stime, e il titolo perde il 9%: ma si tratta di una reazione esagerata di Wall Street. Google archivia il quarto trimestre con ricavi a quota 8.13 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 6.37 miliardi di dollari di un anno fa (anche se sotto le previsioni), e con profitti in crescita a 2.71 miliardi di dollari, pari a 8.22 dollari per azione (rispetto ai 2.54 miliardi di dollari, o 7.81 dollari per azione dello stesso trimestre di un anno fa). I click sulle ads sono cresciuti del 34%. In crescita del 32% sono però anche le spese operative di Google, che sta investendo nel display advertising, nel Mobile e nel social networking per tenere il passo con Facebook e i rivali.

Ecco i numeri: Google mette a segno un incremento del 53% nei ricavi dall’advertising globale, ma meno del 55% registrato nel terzo trimestre: a causa della  debole domanda in Europa, passata da un incremento del 20% a un incremento solo del 5%. Secondo IgnitiOn, la spesa pubblicitaria in Europa è cresciuta del 14% nel quarto trimestre, contro il balzo del 22% in Usa: la presunta ” nella crescita di Google è dunque da imputare principalmente al “capitolo Europa” (l’Italia è già in recessione tecnica).

Nel business dei motori di ricerca, Bing è cresciuto al 15.1% (mentre Yahoo! detiene il 14.5%), ma anche Google tiene il passo, essendo passato dal 65.4% al 65.9% (fonte: comScore). Google sta personalizzando la ricerca grazie a Google+ (con “Search, Plus Your World”) e ha svelato “Instant Pages” per rendere la ricerca online più veloce, da 2 a 5 secondi.

Nei social network Google+ ora detiene 90 milioni di utenti, più che raddoppiati rispetto ai 40 milioni di ottobre. Il 60% degli utenti di Google+ usano il servizio su base quotidiana, e l‘80% ogni settimana. La sfida con Facebook sta ingranando, anche se Google+ è finito sotto la lente Antitrust, sotto esame della Federal Trade Commission (Ftc) statunitense.

Capitolo Mobile: la migrazione dal search advertising all’advertising mobile è in atto, tuttavia Google non sta alla finestra. Sta sviluppando Android per smartphone e tablet, Android domina il mercato smartphone (anche se negli Usa, nel mese di dicembre ha sentita la pressione dell’ultimo iPhone 4S – vedi dati Nielsen), e Google ha effettuato acquisizioni per l’advertising mobile: dopo aver comprato AdMob, Google ha annunciato l’acquisizione di AdMeld per gestire i display ads. Google punta a generare 5 miliardi di dollari dai banner. Gli Android in circolazione sono 250 milioni di unità.

Il co-fondatore e Ceo Larry Page è felice dei risultati raggiunti: “Google ha registrato una trimestrale robusta“. Secondo Global Equities Research, gli investimenti di Google anche nel social business stanno dando i loro frutti. Il Ceo Larry Page, che ha preso il posto di Eric Schmidt dallo scorso aprile, Google ha staccato la spina ai servizi “obsoleti” e ai rami secchi, e si sta da tempo rifocalizzando nel Social media e nel Mobile, senza dimenticare le radici della ricerca online.

Larry Page, Ceo di Google
Larry Page, Ceo di Google
Autore: ITespresso
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