La trimestrale di Yahoo! batte le attese

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La trimestrale di Yahoo! batte le attese
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Verizon era pronta a pagare 4.83 miliardi di dollari per aggiudicarsi gli asset Web di Yahoo!, prima della scoperta dell’hacking ai danni di mezzo miliardo di account di posta elettronica. La trimestrale del portale nel dettaglio

Nonostante il data breach e la cessione in bilico degli asset online, Yahoo! registra profitti che superano le attese. Il portale di Sunnyvale chiude il terzo trimestre, registrando fatturato in crescita del 6.5% a 1.31 miliardi di dollari, mentre le entrate nette salgono da 76.3 milioni di dollari, o 8 centesimi per azione, a 162.8 milioni di dollari, pari a 17 centesimi per azione. Ma il fatturato delude: basta sottrarre ai ricavi complessivi i pagamenti ai partner per vedere il fatturato calare del 14% a 857.7 milioni di dollari.

La trimestrale di Yahoo! batte le atteseIl fatturato totale cresce, grazie all’advertising nativo e social: la componente emergente, infatti, sale del 24.2% e si attesta a 524 milioni di dollari. In calo è invece la componente del search, in declino del 14.1% a 752.5 milioni di dollari.

Verizon vuole combinare la ricerca di Yahoo, il business delle email e di messenger e la tecnologia dell’advertising con la sua unità AOL, acquisita per 4.4 miliardi di dollari. Verizon era pronta a pagare 4.83 miliardi di dollari per aggiudicarsi gli asset Web di Yahoo, prima della scoperta dell’hacking ai danni di mezzo miliardo di account di posta elettronica – fatto che potrebbe provocare una fuga dall’email del portale. JMP Securities ritiene che sia presto per dire se il data breach abbia causato un danno d’immagine a Yahoo!, mentre Forrester Research teme un declino nelle pageviews e nell’uso dell’email; meno pessimista è CFRA Research che dice che se il data breach non ha avuto impatto immediato, potrebbe non affliggere Yahoo neanche in futuro.

Se l’accordo con Verizon andasse in porto a inizio 2017, Yahoo! si trasformerebbe in una holding, che detiene il 15% nell’e-commerce cinese Alibaba e il 35.5% in Yahoo Japan.

Autore: ITespresso
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