La UE chiede più privacy a Google, Microsoft e Yahoo!

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Non si spegne l’eco del maxi spionaggio delle reti Wi-Fi da parte di Google

Jacob Kohnstamm di Article 29 Working Party (WP29) ha inviato una lettera (Pdf) ai Ceo di Google, Microsoft e Yahoo!, chiedendo di modificare urgentemente le loro policy di data retention (archiviazione dati personali) per mettersi in regola con gli standard europei.

WP29 chiede che i motori di ricerca, come Google, distruggano i dati personali di navigazione dopo sei mesi e non dopo nove, inoltri adottino sistemi di anonimizzazione e rendano i processi verificabili.

“Noi tutti vogliamo avere il controllo sulle nostre informazioni personali. Per questo la UE ha regole sulla tutela dei dati personali,” ha detto Viviane Reding. “I nostri diritti sono chiari e devono essere rispettati”.

La lettere giunge a pochi giorni dalla scopera del “caso Google Street View“, in cui la Google car spiava erroneamente i Wi-Fi non protetti. Il garante inglese, Information Commissioner’s Office (ICO), è stato criticato per aver chiesto a Google di cancellare i dati senza ulteriori indagini. Intanto la Germania sta effettuando indagini per capire chi è stato spiato, quale sia la dimensione dei dati raccolti e quali reati siano stati commessi. Invece negli Usa si prospetta la Class Action.

Viviane Reding (UE)
Viviane Reding (UE)
Autore: ITespresso
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