La Ue fa il tifo per l’open source e per la robotica

Workspace

L’Europa promuove i formati aperti. inoltre, tra il 2007 e il 2010 l’Unione europea raddoppierà gli investimenti nella robotica

Dopo aver multato Microsoft con maxi sanzioni nel settore Antitrust, l’Europa promuove i formati aperti. “Nessuna azienda né cittadino dovrebbe essere forzato o spinto a scegliere tecnologie closed anziché aperte perché qualcuno, il Governo, ha già fatto quella scelta” ha affermato il commissario Ue alla Concorrenza Neelie Kroes. Facendo riferimento al passaggio del Comune di Monaco di Baviera da Microsoft a Linux , Kroes ha aggiunto: “So riconoscere le scelte imprenditoriali intelligenti e preferire programmi open source è una di queste“.

L’Unione europea ha a cuore l’interoperabilità. Al centro del dibattito a Bruxelles è anche l’attribuzione della qualità di standard al formato Office OpenXml.

Tra l’altro, proprio sul fronte OOXml, quattro Stati si stanno appellando contro lo standard Iso Open Xml , rallentando l’adozione del formato di Microsoft. La Ue sembra dire che, tra l’open source Odf e OOXml, la scelta potrebbe essere open.

Ma in Europa non si parla solo di software libero. In occasione di Automatica 2008, a Monaco, in Germania, la Commissione europea ha annunciato una strategia a favore della robotica Ue:tra il 2007 e il 2010 l’Unione europea raddoppierà gli investimenti nella robotica. “Le industrie di automazione europee, in particolare la robotica, hanno di fronte possibilità concrete, non solo per mantenere la leadership nel settore, ma anche per crescere ulteriormente e salire nella catena del valore,” ha affermato Viviane Reding, commissario europeo per la Società dell’informazione e i media. “Per poterle cogliere occorre che il settore intensifichi gli sforzi a vari livelli“.

Nel mondo il business legato ai robot industriali si situa attualmente intorno a i 4 miliardi di euro, con una previsione di crescita annuale del 4,2% entro il 2010.

La Federazione internazionale della robotica (IFR) prevede un incremento annuale del 10%-15% fino al 2010, con una crescita dei robot di servizio per uso professionale da 40 000 unità nel 2006 a 75 000 nel 2010.

Al programma di ricerca oggi sono destinati dalla Commissione europea 400 milioni di euro.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore