La UE mette in guardia i minori dai social network

AziendeMarketingMercati e FinanzaSocial mediaWorkspace
Digg venduto a Betaworks per 500 mila dollari

Esistono sette regole d’oro per prevenire problemi dei minorenni su Facebook e siti di social network. Come affrontare l’allarme UE

I genitori dei minorenni dovrebbero prestare più attenzione alla presenza dei figli sui social network, intanto la UE può dar loro una mano con alcune “regole auree” per prevenire i rischi. La Commissione Ue ha realizzato una ricerca su 14 siti tra cui Facebook, Bebo, MySpace, Netlog e SchuerlerVZ, scoprendo che i social network non proteggono abbastanza i minorenni.

Soltanto Bebo e MySpace prevedono l’accessibilità dei profili solo a una lista approvata di persone. E sono solo quattro (Bebo, MySpace, Netlog e SchuelerVZ) quelli che tutelano i contatti dei minori, restringendoli solo ai loro amici. Lo studio verteva sull’attuazione dei principi UE per un utilizzo più sicuro dei siti di socializzazione in rete, frutto di un accordo di autoregolamentazione mediato dalla UE nel 2009.

Anche se Facebook ha fatto marcia indietro sull’apertura (smentita) ai minorenni, rimane il fatto che su Facebook oggi sono presenti 7.5 milioni di utenti-bambini (fonte: Consumer Reports). Save the Children ha lanciato più volte l’allarme minori sui social network E la UE ha stilato sette regole d’oro per prevenire i problemi su Facebook, instant messaging e social network. Ecco quali. Primo: osservare e limitare l’utilizzo di Internet (il computer di famiglia dovrebbe essere collocato in un punto della casa ben in vista ai genitori in modo tale che possano controllare il comportamento dei bambini mentre navigano in Internet. A seconda dell’età del bambino è necessario limitare la durata dell’accesso a Internet); parlare dell’uso del Web (soprattutto per i bambini più piccoli Trend Micro raccomanda ai genitori di stilare una lista dei siti preferiti dai loro figli. I genitori dovrebbero visitare questi siti per decidere innanzitutto se sono adeguati all’età dei loro figli); controllare i contenuti e proteggere i dati (navigare sui siti preferiti dai figli per meglio approfondire gli argomenti trattati e per accertarsi che siano appropriati. I bambini devono essere educati a non diffondere in Rete dati come indirizzi o numeri di telefono); mantenere il dialogo (i genitori devono stare in allerta nel caso qualche sconosciuto voglia mettersi in contatto con i propri figli attraverso Internet. Per tenersi informati sugli inconvenienti che possono capitare a tale proposito, è molto utile condividere le esperienze tra genitori sull’utilizzo di Internet da parte dei figli); identificare siti Web non sicuri (verificare la sicurezza delle pagine Web visitate con l’aiuto di programmi che permettono di valutarne la reputazione, in modo tale da bloccare l’accesso a siti Web infetti che distribuiscono malware); utilizzare filtri URL; aggiornare il software di sicurezza (tenere sempre aggiornato il proprio software di sicurezza per mantenere il proprio PC immune da virus, spam, spyware e altri tipi di malware).

Dì la tua nel Blog Scacco al Web: Fra i 3 e 5 anni si naviga da soli sul Web in Italia

I social network nel mondo
I social network nel mondo
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore