La Pa digitale è uno degli obiettivi di E-gov 2012, il progetto di e-governmentmesso a punto dal ministro della Pa e Innovazione, Renato Brunetta. Ma ora a dare nuove linee guida, interviene la Ue. L’Unione europea ha emesso la Dichiarazione di Malmö alla quinta conferenza dell’e-gov. Ciò significa che la a Ue dovrà avere un pubblico servizio più accessibile ed interattivo, per semplificare e ottimizzare la burocrazia, snellire le procedure online all’insegna di e-government e de-materializzazione, accorciando le distanza tra cittadini e Pubblica Amministrazione.
I servizi pubblici dovranno puntare maggiormente sull’interattività, trainati dalla domanda dei Net citizen e delle aziende europee. Il commissario Ue Viviane Reding vuole una Pa più aperta, al fine di abbattere i confini (virtuali e reali) della Ue: per consentire agli europei di semplificare spostamenti professionali e individuali entro la Ue, per esempio per studiare in Svezia, lavorare a Londra e pianificare una pensione dorata in un buen retiro italiano.
La Dichiarazione di Malmösi concretizzerà in un piano e-gov entro prima metà 2010 e poi in una roadmap efficace entro il 2015.
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