La Ue vuole regole nuove per il download

Autorità e normative

Ancora non si sa se Viviane Reding verrà riconfermata commissario europeo alle Telecomunicazioni. Ma la Ue vuole semplificare il download da Internet, per frenare la pirateria online. Nuove norme anche per i libri digitali e i pagamenti mobili

E’ probabile che Viviane Reding dovrà lottare per essere riconfermata commissario europeo alle Telecomunicazioni, perchè le lebby delle Tlc stanno facendo pressione affinché cambi ruolo. Rimane il fatto che Viviane Reding, come Mario Monti all’Antitrust europeo a iniizio anni 2000, hanno conferito una forte impronta al loro ruolo dentro la Ue, in difesa dei consumatori europei e hanno saputo dare un volto meno burocratico e più vicino ai cittadini all’Europarlamento. Monti comminò la prima maxi-multa Antitrust a Microsoft per abuso di posizione dominante; Viviane Reding ha unificato la telefonia mobile in ambito Ue, instaurando l’Eurotariffa e tagliando i prezzi di chiamate, Sms e scambio dati in roaming dentro i confini Ue.

Viviane Reding, a prescibndere dal fatto se sarà confermata commissario europeo alle Tlc, ha lanciato adesso, in scadenza di mandato, una nuova “crociata”: questa volta per regolamentare il download da Internet.

La Ue vuole semplificare il download da Internet, per frenare la pirateria online e agevolare l’accesso delle persone a musica e film. La Reding vuole che l’Unione europea riesca a mettere insieme e conciliare le esigenze dei detentori del diritto d’autore (i titolari della proprietà intellettuale) con le necessità degli utenti Internet.

“Sarà inoltre una mia proprietà-chiave lavorare… su un quadro legale semplice, attento ai consumatori per l’accesso ai contenuti digitali nel mercato unico europeo, assicurando al tempo stesso l’equo compenso ai creatori“, ha spiegato Reding durante un seminario del think- thank Lisbon Council.

I Nativi Digitali vedono la pirateria con accenti positivi (come dimostra lo sbarco a Bruxelles del primo euro-parlamentare proveniente dal Partito dei Pirati svedese, come risposta alla condanna di Pirate Bay): il 60% dei giovani tra i 16 e i 24 anni hanno scaricato negli ultimi mesi da Internet contenuti audiovisivi violando il copyright.

“La crescente pirateria Internet è un voto di sfiducia nei modelli attuali di business e nelle correnti soluzioni legali. Deve essere una sveglia per coloro che elaborano le politiche”, ha concluso Reding. Solo leggin equilibrate potranno sconfiggere il P2p illegale.

Reding vorrebbe dunque ricandidarsi alla Commissione europea per regolare meglio la Ue nell’era digitale: per promuovere il download, la digitalizzazione dei libri e i pagamenti attraverso telefonia mobile.

Autore: ITespresso
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