La Ue vuole tagliare i costi della telefonia

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La consultazione pubblica della Commissione Europea è aperta: la Ue vuole un mercato più competitivo. Nel mirino della Ue l’abbassamento delle tariffe di terminazione

Entro il 2011 l’Unione europea vuole tagliare le tariffe di terminazione, per rendere il mercato della telefonia più competitivo e le tariffe ridotte e convergenti. La consultazione pubblica della Ue è aperta.

Le tariffe di terminazione sono i costi che un operatore nazionale fa pagare a un altro se un suo cliente sfrutta la propria rete.

Il taglio delle tariffe dei cellulari dovrebbe ammontare al 70% in tre anni: lo affermano le nuove linee guida diffuse dala Commissione europea.

Nei diversi paesi Ue ci sono molte differenze tra le tariffe di terminazione per cellulari. Inoltre le tariffe di terminazione rappresentano il 20% dei guadagni di un operatore telefonico.

L’esistenza di tariffe di terminazione differenti da uno Stato membro all’altro e di ampi divari tra le tariffe di terminazione fisse e mobili costituisce un serio ostacolo alla realizzazione di un mercato unico europeo delle telecomunicazioni che favorisca la concorrenza e giovi all’utente

afferma Viviane Reding, commissario per la Società dell’Informazione e i Media.

Help Consumatori offre un quadro dei costi: “Queste tariffe sono determinate dalle autorità nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni e attualmente sono assai divergenti all’interno dell’Ue:vanno da 0,02 euro al minuto a Cipro ad oltre 0,18 euro al minuto in Bulgaria e sono 9 volte superiori a quelle delle linee fisse, la cui media è 0,0057 euro al minuto per le telefonate locali“.

La disomogeneità di queste tariffe ha poi altre ricadute: incertezza giuridica e onere regolamentare per gli operatori internazionali; le autorità nazionali di regolamentazione potrebbero rischiare di penalizzare il proprio settore di telefonia mobile, se il paese confinante mantiene alte le tariffe e non le riduce;ostacolo agli investimenti in nuove reti e servizi, a causa delle differenti regolamentazioni degli operatori in ogni paese Ue.

Considerato che da un sondaggio della Commissione Ue su 27.000 case nel blocco delle 27 nazioni emerge l’addio alla linea fissa nel 24% dei casi

(e cioè circa un quarto delle case europee ha abbandonato la linea fissa per la mobile), la Ue invita a f ar convergere i mercati fisso e mobile anche in materia di costi.

Autore: ITespresso
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