La UE vuole un mercato musicale unico

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Creative Europe Desk Italia

La proposta di un mercato unico, trasparente e concorrenteva di pari passo con la progressiva unificazione della UE. Società di collecting più efficienti renderanno più semplice ai provider l’offerta di servizi oltre i confini

Il mercato delle licenze, fatto per accordi singoli, stato per stato, sta per essere stravolto dal mercato unico musicale europeo, un mercato UE in grado di tagliare i costi e ridurre drasticamente i tempi. La frammentazione del mercato oggi è causato dalla balcanizzazione di 250 società di gestione dei diritti. Ma un mercato musicale unico sarebbe più competivo, in grado di abbattere i costi e senza frontiere dentro la UE.

Oggi iTunes, Spotify, Amazon o Google Play devono trattare con molteplici interlocutori, invece un mercato unico semplifica, porta trasparenza e offre una governance chiara a tutti i player. L’armonizzazione scommette sulla trasnazionalità: “Società di collecting più efficienti renderanno più semplice ai provider l’offerta di servizi oltre i confini (…). Più in generale, ogni società di collecting dovrà assicurare che i creatori siano remunerati più rapidamente per le proprie opere e dovranno operare in piena trasparenza” ha detto Michel Barnier, commissario per il mercato interno.

Le oltre 250 società di gestione dei diritti d’autore presenti in Europa sono la Siae in Italia, la Sacem in Francia o la Prs in Gran Bretagna: il loro giro d’affari annuo è pari a 6 miliardi di euro e la raccolta dei diritti d’autore limitatamente al settore musicale ammonta all’80% degli introiti complessivi.

Il lancio in contemporanea di prodotti musicali in un mercato europeo unificato dovrebbe anche abbattere la pirateria, che diventerebbe obsoleta con il mercato unico. La proposta di un mercato unico, trasparente e concorrente va di pari passo con la progressiva unificazione della UE, accanto al taglio del roaming nella telefonia. Ma il mercato unico amplierebbe anche la scelta musicale: le canzoni italiane in repertorio alla Siae sarebbero distribuite dalle piattaforme di musica online anche negli altri paesi, allargando il mercato. “Proponiamo un contratto ‘win-win’ per i consumatori, gli autori, le società e la diversità culturale”, ha commentato Barnier.

UE verso il mercato unico musicale
UE verso il mercato unico musicale
Autore: ITespresso
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