La UE vuole un supercomputing europeo: una sfida da mezzo miliardo di euro

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L’Unione europea mette in campo un fondo da 70 a 500 milioni di euro per promuovere l’uso del supercomputing

Nella classifica Top500 dei supercomputer la Cina tallona gli Usa, ma l’Europa brilla per la sua assenza ai vertici. La Commissione europea ha contribuito con un fondo da 70 a 500 milioni di euro per promuovere l’uso del supercomputing.

Il gruppo noto come Partnership for Advanced Computing in Europe (Prace) ha portato i rappresentati dagli stati membri della UE a offrire risorse ai ricercatori che hanno bisogno di supercomputer.

La UE dice che il supercomputing è in grado di performance fino a 1,000 trilioni di calcoli al secondo. Attualmente il più veloce computer europeo è Juelicher BlueGene/P presso il Jülich Supercomputing Centre in Germania.

Spagna, Francia, Italia e Germania hanno commissionato investimenti per 100 milioni di euro nell’iniziativa. L’accesso ad altri supercomputer in Germania, Francia, Italia e Spagna verranno aggiunti entro il prossimo quinquennio per incoraggiare lo sviluppo e promuovere la disponibilità dei supercomputer.

Autore: ITespresso
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