La validità della pubblicazione elettronica dei bandi di gara

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Una nuova sentenza che rappresenta un’ulteriore occasione per ribadire la
piena validita’ ed efficacia del documento informatico.

ROMA. Con decisione pubblicata l’8 marzo del 2004 il TAR Lazio Sez III – ter ha sancito che l’onere di pubblicita’ del procedimento di cui all’art. 12 della L. n. 241/1990 e’ legittimamente assolto con la pubblicazione sulla G.U. di un avviso diretto a rendere nota l’esistenza di un procedimento per la concessione di benefici di carattere finanziario, se tale avviso e’ accompagnato con la messa in libera consultazione sul sito elettronico del bando integrale, delle istruzioni applicative e dei modelli da compilare. Difatti sostiene l’organo giurisdizionale amministrativo il principio della “pubblicita’ adeguata” puo’ dirsi legittimamente assicurato dall’uso del sito internet, dato che il rinvio ad atti, liberamente consultabili sulla rete informatica, di per se’, non costituisce una fattore di diminuzione delle garanzie procedimentali. La sentenza in argomento rappresenta un’ulteriore occasione per ribadire la piena validita’ ed efficacia del documento informatico che deve essere considerato ormai equiparato a tutti gli effetti al documento cartaceo. Il TAR Lazio nel caso in esame si e’ trovato di fronte a delle contestazioni sull’effettiva regolarita’ di una procedura di pubblicazione di un bando di gara sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica in quanto sulla stessa Gazzetta in luogo del Bando vero e proprio era stato pubblicato un “avviso” il quale rinviava ad un documento “Modalita’ di presentazione dei progetti” consultabile sul sito internet della societa’ (Sviluppo Italia S.p.A.) che aveva bandito la gara. Tale modalita’ di pubblicazione e’ invece stata giudicata regolare dall’organo giurisdizionale amministrativo poiche’ il rinvio ad atti, liberamente consultabili sulla rete informatica, di per se’, non costituisce una fattore di diminuzione delle garanzie procedimentali. Lo stesso Tribunale a sostegno della propria decisione riporta il contenuto dell’art. 9 del D.P.R. n. 445/2000 il quale, al primo comma, dispone che gli atti amministrativi informatici “costituiscono informazione primaria ed originale”, sancendo cosi’ il principio di piena equiparazione sul piano giuridico tra atti amministrativi cartacei e degli atti amministrativi elettronici, anzi l’accessibilita’ sulla rete web consente agli interessati sia di conoscere direttamente, ed in tempo reale, tutti i provvedimenti di loro interesse, che di poter gestire i relativi procedimenti. Lo stesso 3° comma dell’art. 9 sancisce il principio, di carattere funzionale ed organizzatorio, per cui le pubbliche amministrazioni provvedono a definire, ed a rendere disponibili, per via telematica “moduli e formulari”. Secondo, quindi, il Tribunale qualora non siano intervenuti problemi nello scaricamento delle informazioni cui fa rinvio il bando, non esistono motivi per sostenere l’esistenza di irregolarita’ procedurali. In realta’ nel caso specifico gli interessati non solo non sono stati danneggiati, ma addirittura sono stati agevolati nella ricerca delle informazioni necessarie per partecipare alla gara. Il TAR fa poi riferimento alla Direttiva voluta sia dal Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie che dal Ministero della Funzione Pubblica datata 09/12/2002 sulla “Trasparenza dell’azione amministrativa e gestione elettronica dei flussi documentali” del Ministero per l’Innovazione Tecnologica. La Direttiva, che rappresenta il primo frutto concreto della stretta collaborazione tra i due Ministeri, in realta’ ha avuto come scopo primario quello di promuovere l’adozione del protocollo informatico in tutte le amministrazioni centrali e gli Enti pubblici non economici, favorendo cosi’ l’utilizzo esteso di documenti informatici e l’erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese. Inoltre, in accordo con il “Piano nazionale di e-Government”, la Direttiva ha inteso assicurare il piu’ rapido e proficuo utilizzo della firma elettronica nello scambio di documenti e atti tra le amministrazioni. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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