La vendetta dei crackers

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Botta e risposta fra la RIAA (Recording Industry Association American) e il mondo dei liberi fruitori di musica on-line

Washington, USA – Non era dato per certo, ma sicuramente era prevedibile lattacco verificatosi nei giorni scorsi al sito ufficiale della RIAA (Recording Industry Association American). LAssociazione rappresentativa delle piu importanti case discografiche mondiali aveva esternato il suo consenso alla originalissima proposta di legge avanzata in precedenza dal Congresso americano. Se questo disegno legislativo dovesse essere approvato come legge definitiva, si darebbe a tutti i titolari dei diritti dautore unarma imbattibile contro i pirati musicali. Infatti, in primo luogo, si legalizzerebbe luso di attacchi ai sistemi peer-to-peer per lo scambio di musica on-line, per far valere i propri diritti sui brani duplicati illegalmente. Inoltre, gli artefici di questi atteggiamenti vendicativi nei confronti delle reti di file-sharing, potrebbero avvalersi di una sorta di immunita da eventuali cause giudiziarie indette da utenti di queste stesse reti. Circostanza questa altamente criticabile, anche perche allinterno di questi sistemi veicolano brani musicali per i quali i titolari hanno acconsentito alla distribuzione via Internet. Coloro che scambiano questi pezzi, dunque, potrebbero subire attacchi (anche giudiziari) da parte delle major, senza potersi difendere pienamente. In segno di risposta (si ipotizza) alla predisposizione di questi nuovi poteri, alcuni crackers non individuati hanno colpito il sito della RIAA (www.riaa.org) con uno dei piu classici attacchi il denial of service. Questa aggressione informatica consiste nellindirizzare contro un sito specifico un numero elevatissimo di richieste di connessioni, provenienti da centinaia o migliaia di macchine presenti in rete. Il server su cui memorizzato il sito non regge il traffico generato e il sito diventa inaccessibile. Pur essendo un reato previsto gia da tempo nella nostra legislazione penale (art. 617-quater codice penale), lattacco in questione, comunque, non ha comportato ulteriori danni alla rete interna dellAssociazione. [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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