La vendita di album musicali torna a crescere negli Stati Uniti

AziendeMarketingMercati e FinanzaWorkspace

Non succedeva dal 2004. Nielsen fotografa l’inversione di tendenza nel mercato musicale

Era dal 2004, quando uno sconosciuto Matk Zuckerberg fondava Facebook e George W. Bush si apprestava a candidarsi per il suo secondo (contestato) mandato, che le vendite degli album musicali erano in flessione. Nielsen SoundScan ha annunciato una piccola, ma storica inversione di tendenza. L’industria musicale ha registrato un incremento dell’1% nelle vendite Usa di album per il primo semestre del 2011, dopo sette anni di declino continuativo. La musica digitale ha ripreso a correre, con una crescita del download delle tracce dell’11%, dopo l’1% di tutto il 2010. Gli album digitali hanno messo a segno un boom del 19%.

Non ci sono rulli di tamburi per questo “piccolo” segnale, dopo il decennio nero dell’industreia muicale, inaugurato da Napster e proseguito con l’incapacità del settore di adottare nuovi modelli di business, prima di Apple iTunes. Tuttavia, sarà anche l’ “effetto Lady Gaga” o la “fine di LimeWire“, ma il segnale va colto perché è spia forse di una controtendenza in atto. Verificheremo nei prossimi mesi, ma per la prima volta si respira un cauto ottimismo. L’industria è passata da un giro d’affari di 12 miliardi di dollari nel 2004 ai 6.8 miliardi di dollari del 2010. Secondo NPD la percentuale di file sharer del P2p rispetto agli utenti Internet sono passati dal 16% del 2007 al 9% del 2010.

Riaa delinea il declino del mercato musicale
Riaa delinea il declino del mercato musicale
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore