La vendita di musica online cala vistosamente, mentre i sistemi di file sharing continuano a prosperare

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Kazaa riempie il vuoto lasciato da Napster raggiungendo i 10milioni di utenti domestici nel mese di settembre 2002

Uno studio di comScore Networks rivela che nonostante una crescita attestata in molti settori di consumo e-commerce, le vendite di musica online hanno continuato a subire un calo netto per tre trimestri consecutivi. Al contempo, milioni di utenti della rete continuano ad utilizzare servizi di file sharing. Lanalisi di comScore – basata su un campione di oltre 1,5 milioni di utenti Internet – mostra che nel terzo trimestre 2002 la vendita online di musica stata pari a 545 milioni di dollari, contro i 730 milioni di dollari registrati nello stesso periodo del 2001, con una perdita del 25%. Il calo delle vendite online ha subito unaccelerazione progressiva nel corso del 2002, con una perdita del 12%, 28% e 39% rispettivamente nel primo, secondo e terzo trimestre, rispetto allanno scorso. Al contrario, le vendite online di tutti gli altri prodotti (escluse le aste) sono cresciute del 30%, 28% e 30% negli stessi trimestri. La RIAA (Recording Industry Association of America) riporta che il calo delle vendite di musica online supera di gran lunga il calo nelle vendite totali di musica. Secondo i dati della RIAA, il totale delle vendite di musica perdeva il 7% nella prima met del 2002, rispetto alla prima met del 2001 (5,93 miliardi invece di 5,53). Secondo lanalisi di comScore, le vendite online hanno registrato una perdita del 20% nello stesso periodo (da 531milioni di dollari a 424milioni). Lindustria musicale attribuisce questo calo di vendite – sia online che offline – ad una serie di diversi fattori, come il rallentamento generale delleconomia, il numero pi basso di hits, la pirateria informatica, la masterizzazione selvaggia o lo scambio di brani sui siti di musica gratuita, spiega Peter Daboll, responsabile delle misurazioni di gradimento a ComScore Networks. Dopo la scomparsa del leggendario Napster, i dati comScore mostrano come i consumatori abbiano rapidamente trovato alternative per esempio Kazaa e Morpheus. Queste ultime hanno visto una crescita media mensile di utenti da meno di un milione nel secondo trimestre 2001 ai 4,6 e 7,1, rispettivamente, nel primo trimestre 2002. Un altro studio della U.S. Home and Work audience ha rilevato che sei dei principali sistemi di file-sharing sono stati utilizzati da 14milioni di utenti nel mese di settembre 2002.

Autore: ITespresso
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