La versione test di Android O è in download: le 8 novità

Mobile OsMobility
La versione test di Android O è in download: le 8 novità

Forse già a Google I/O, in agenda dal 17 al 19 maggio, sapremo il nome di Android O. Le 8 caratteristiche di punta della prossima versione della piattaforma per smartphone

Google ha rilasciato un’immagine pubblica di Android O, il successore di Android 7.0 Nougat: la versione test è in download, per consentire agli sviluppatori di lavorare in anticipo su quella che diventerà la prossima versione del sistema operativo di tutti i prossimi smartphone Android, la piattaforma che detiene oltre l’85% del mercato e che sta per superare Windows come OS più utilizzato sul web (secondo StatCounter).

Le otto novità di Android O, aspettando Google I/O a maggio
Le otto novità di Android O, aspettando Google I/O a maggio

Forse già a Google I/O, in agenda dal 17 al 19 maggio, sapremo il nome di Android O (ma il toto-nome vede i biscotti Oreo in pole). Ma sono già state svelate le caratteristiche salienti di Android O: più autonomia, più controllo sulle notifiche ed ottimizzazione dell’audio, modalità picture-in-picture svettano ai primi posti. Anche la roadmap è nota: alla prima Preview ne seguirà una seconda a metà maggio, una terza a metà giugno e un’ultima versione più stabile a fine luglio.

1) Maggiore autonomia: stop alle apps che drenano la batteria. Anche Android segue la lezione di iOS, diventando meno permissivo nei confronti delle app in background, non più libere di accedere a risorse sovraccaricando lo smartphone e drenando la batteria. L’impatto delle apps sarà ridotto al minimo, anche se potranno continuare a ricevere notifiche e dati Gps (non più di due volte all’ora).

2) In ambito notifiche, Google ha ideato il Notification Channel, per notifiche a tema, distinte in gruppi, personalizzate con suoni, Led, colori, magari separando account personale ed aziendale, per riconoscerle al volo.

3) Google semplifica il password manager. Sarà sufficiente fare clic sul campo della carta di credito o di una password per aprire la finestra del Password Manager preferito.

4) Le apps guadagnano le icone dinamiche. Il design si alleggerisce: i vendor possono personalizzare Android senza dover ricorrere a pesanti interfacce aggiuntive, grazie all’introduzione delle Adaptive Icons, icone per app che possono evolvere dinamicamente, cambiando forma (tonda, squadrata o altra figura geometrica) secondo uno schema predefinito dal produttore di smartpgone.

5) L’introduzione del Wide Color Gamut richiede fedeltà cromatica. Ora Android O impara finalmente a gestire i colori.

6) Google ha collaborato con Sony per migliorare l’audio nell’era Hi-res: sono stati ottimizzati circa 30 punti delle funzionalità audio e risolte 250 falle. Inoltre, Sony ha offerto a Google il sistema di trasmissione audio LDAC ad altissima qualità anche mediante bluetooth (presenti anche i più diffusi apt-x e aptx-hd). Android sarà in grado di trasmettere audio hi-resolution a cuffie, auricolari wireless e speaker senza fili: a tutto beneficio dell’esperienza audio.

7) Altra importante novità è l’introduzione del Wi-fi Aware, il wifi senza hotspot, lo standard noto come Neighbor Awareness Networking o NAN per scambiare file, video e fotografie con persone vicine, senza dover cercare un hotspot o dover ricorrere alla connessione dati. La modalità quasi peer-to-peer del Wifi è stata standardizzata dalla Wi-fi Alliance.

8) Le app conquistano il Picture-in-Picture e Android O supporta anche la modalità multi display. Picture-in-Picture significa che un video può essere automaticamente ridimensionato a finestra per rispondere a una telefonata, notifica o messaggio.
Invece, Multi display è un’estensione della modalità multi-windows già presente su Android Nougat (per chi gode dello split screen).

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore