La video conferenza, una tecnologia davvero verde che pochi usano

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Tenere colloqui di business senza viaggiare contribuisce a ridurre inquinamento e riscaldamento del pianeta. Ma, sottolinea Liz Greenberg di Dilithium Networks, questa tecnologia è vista con riluttanza e pochi la promuovono

Di riscaldamento del pianeta se ne parla tutti giorni in Tv e sui giornali. Ingegneri e scienziati lavorano alacremente per scoprire nuove e più pulite modalità di trasporto. Mentre i politici volano continuamente in tutto il mondo per partecipare a vertici mondiali.

Alcuni ricercatori dell’Università di Leeds in Inghilterra hanno rilevato che i voli durante le ore notturne costituiscono un quarto del totale del traffico aereo e apportano un contributo tra il 60% e l’80% al totale riscaldamento annuale del pianeta. Inoltre, hanno riscontrato che i voli invernali, che rappresentano il 22% del totale annuo, contribuiscono per il 50% al riscaldamento prodotto in in un anno.

D’altro canto, Secondo il Department of Environmental Quality dello stato dell’Arkansas, un’auto che compie quotidianamente un tragitto di 50 km, 5 giorni alla settimana, 48 settimane l’anno, emette nell’aria aria circa:

2.000 kg di biossido di carbonio

32 kg di monossido di carbonio

3,2 kg di composti organici volatili

3,2 kg di ossido di azoto

A ciò si aggiungono, piccole quantità di benzene, formaldeide, polveri sottili e di altri materiali tossici. Insomma, viaggiare in generale, contribuisce al riscaldamento e all’inquinamento del pianeta.

Ma un modo per contribuire a salvaguardare l’ambiente c’è, meglio, ci sarebbe. “Se la video chiamata o la video conferenza venissero utilizzati al posto di aerei, treni, automobili, gli effetti negativi sull’ambiente sarebbero notevolmente ridotti”. A esprimersi in questo modo èLiz Greenberg, Senior Manager Product Line Management Dilithium Networks , azienda che si occupa di soluzioni integrate per la telefonia e per le reti a banda larga. Greenberg aggiunge: “Le video chiamate permettono di avere una comunicazione faccia a faccia in tutto il mondo senza contribuire al riscaldamento globale. Il continuo evolversi delle reti mobili dei dispositivi portatili rende possibile avere una chiamata video o un incontro virtuale ovunque e in qualsiasi momento”.

Allora, perché il video non viene usato più ampiamente dagli individui, dalle imprese, o anche dai governi?

Mancano ancora alcune cose: la disponibilità a livello mondiale, la qualità, la facilità d’uso e un costo ragionevole. Una video chiamata deve poter essere effettuata da chiunque, ovunque, in qualsiasi momento. E questo deve essere indipendente dal fatto che si stia utilizzando un telefono cellulare, una “linea di terra” o un computer. I telefoni mobili con due telecamere sono disponibili in tutto il mondo per la video chiamata. Alcuni portatili sono già dotati di telecamere, mentre le telecamere USB per computer hanno un costo inferiore a 50 dollari. Video telefoni sono inoltre disponibili, ma non vengono utilizzati molto spesso. Gateway multimediali possono essere utilizzati per consentire video chiamate tra le più disparate reti e tecnologie video. I Video Bridge potrebbero essere resi disponibili ad hoc per permettere a tutti gli utenti di avere videoconferenze delle parti chiamate. La disponibilità a livello mondiale potrebbe facilmente diventare una realtà se gli operatori e i service provider attuassero e promuovessero servizi di video chiamata.

Ma qual è la qualità che si aspettano gli utenti?

Se si sta utilizzando un telefono cellulare per una chiamata video, si avrà una piccola immagine, frame rate ragionevoli e una buona sincronizzazione audio. All’altra estremità dello spettro della qualità, le imprese audio possono utilizzare soluzioni fornite da vendor come Cisco, HP e Teliris, che propongono equipaggiamenti high-end di telepresenza che possono dare a pazienti, enti governativi o semplici utenti l’esperienza di essere effettivamente nella stessa stanza dei propri interlocutori.

Produttori e fornitori di servizi notoriamente ignorano le esigenze del cliente. In parole povere, la video chiamata deve essere più semplice di una chiamata vocale. In un modo simile a quanto accade nei cellulari, tutti i telefoni e computer dovrebbero avere un pulsante per avviare la video chiamata e uno per interromperla. Questo consentirebbe una maggiore facilità d’uso e una disponibilità a livello mondiale. Le apparecchiature dovrebbero consentire agli utenti di fare una video chiamata con la stessa certezza di completamento e di qualità delle chiamate vocali.

Tutto questo quanto potrebbe costare a un’azienda?

Tutti i potenziali utenti su larga scala sanno che volare a una riunione significa dover considerare spese che includono il biglietto aereo, l’alloggio, i pasti, il trasporto a terra e così via. Senza dimenticare il tempo per il viaggio. I meeting virtuali sono possibili, di alta qualità e disponibili a un prezzo ragionevole: potrebbero perciò essere adottati in tutte le aziende e uffici governativi. La tecnologia di rete per fornire video ha un costo estremamente competitivo per gli operatori di rete e fornitori di servizi. È stato dimostrato che è possibile aggiungere i servizi video incrementalmente con una piccola spesa. Se il prezzo è interessante, la video chiamata sarà ampiamente adottata.

È paradossale che oggi le imprese e i governi vadano a gara per essere più “verdi” possibile ma vedano con riluttanza e non promuovano una tecnologia, che potrebbe davvero rendere il mondo un luogo più verde. È ora che individui e tecnologi, industria e governi si uniscano per rendere il video quello che veramente è: il mezzo di trasporto verde alternativo!

Autore: ITespresso
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