La videosorveglianza si fa online

Management

I sistemi di sorveglianza remota attraverso Internet sono ormai una realtà alla portata di tutti

Quando vennero introdotte sul mercato le prime webcam, sembravano degli strumenti che potevano essere utilizzati solo per gioco e passatempo. Costavano molto e la sensibilità dei loro sensori non era tale da far pensare a utilizzazioni in campo tecnico che non fossero semplice utilizzo domestico. In più lo sviluppo del mondo Web e di tutti gli strumenti a esso collegati erano all’inizio e non vi erano realtà così diffuse da poter far pensare a quel successo che poi, invece, avrebbe avuto. Le connessioni verso reti remote non esistevano, oppure erano destinate a connettere sedi periferiche con i quartieri generali delle grosse multinazionali. Si parlava di connettività strettamente correlata a un utilizzo “professionale” del termine, destinato a offrire servizi interni alle aziende o servizi che comunque, per funzionare, avevano bisogno di continue connessioni verso un centro di elaborazione dati. Negli anni che seguono, forte sviluppo venne fatto sulla componente fondamentale: il sensore. La questione che interessava sia i produttori sia gli appassionati del settore era la seguente: offrono migliori prestazioni i sensori Ccd (Charged Coupled Device) o quelli Cmos (Complementary Metal Oxide Semiconductor)? I primi si differenziano per una definizione, una resa cromatica e una sensibilità migliore rispetto ai secondi. I Cmos, invece, per un costo più contenuto. Il mercato dei prodotti di fascia bassa scelse questi ultimi per il prezzo; i prodotti professionali montavano, invece, sensori Ccd. Nell’ultimo periodo, per la verità, non esiste più questa marcata differenziazione e troviamo webcam che montano entrambi i tipi di sensore ottico. Nel corso degli anni il mondo Web-based si è diffuso fino a superare il tradizionale modo di intendere l’informatica. Non solo dal punto di vista applicativo (ormai tutti i programmi sono orientati a un utilizzo Web-based) ma, soprattutto, in tutti quei campi dedicati alla multimedialità che un tempo, senza il Web, non avrebbero rappresentato uno sviluppo importante sia dal punto di vista economico che tecnico. Pari passo abbiamo avuto un’evoluzione esponenziale della connettività. Pian piano di fianco alle tradizionali, superate e lente connessioni analogiche si sono presentate le prime connessioni digitali e, successivamente, le connessioni digitali a banda larga che, una volta raggiunte delle tariffe concorrenziali e accessibili alla grande utenza, hanno permesso la diffusione capillare dei servizi Web. In questo contesto anche le webcam sono state in grado di ritagliarsi uno spazio di assoluto rilievo: sia per un utilizzo di tipo domestico sia, come vedremo, per compiti professionali. Si è incominciato a parlare di trasmissione di immagine, oltre che di testo e file, nei programmi di chat. Era possibile, in questo modo, comunicare non solo testualmente ma anche visivamente con persone lontane magari migliaia di chilometri. Un utilizzo di questo tipo della tecnologia però era piuttosto limitato e soprattutto riservato a una fascia di utenza amante dei sistemi di messaggistica istantanea: troppo poco. Ci sono software house che hanno pensato, allora, di sfruttare la qualità che ormai questi sistemi stavano ottenendo (si passa, infatti da apparecchi con risoluzione Cif da 320×240 pixel a risoluzione Vga da 640×480 pixel e, ultimamente, risoluzione a 1,3 Mpixel) per creare sistemi di autenticazione biometrica (che utilizzano, insomma, i tratti somatici per permettere l’autenticazione a zone ad accesso riservato o, semplicemente, al proprio Pc). Sempre più, inoltre, si pensa a sistemi in grado di proteggere le stanze e gli esterni degli edifici in modo interattivo. Per poter far questo è stato necessario unire due componenti fondamentali dell’universo informatico: le webcam e i sistemi di trasmissione delle immagini. Non aveva nessun utilizzo pratico la cattura di immagini se poi queste non potevano essere visualizzate anche a grande distanza. Alternative alla trasmissione delle immagini sono tutte quelle tecnologie moderne in grado di generare un allarme, o attivare un particolare processo, al raggiungimento di un livello d’allarme segnalato, per esempio il movimento sospetto di un individuo. Il mondo della videosorveglianza era pronto per decollare. Servivano ancora alcuni ingredienti però: delle interfacce grafiche di facile e immediato utilizzo (in grado, quindi, di essere prese in mano anche da utenti poco esperti), un prezzo competitivo sul mercato e una facilità di utilizzo che permettesse anche ai meno esperti di prendere in mano e configurare un software di questo genere. In più, da non dimenticare, la possibilità di compatibilità con le periferiche di ripresa più comunemente sul mercato: elemento, questo, fondamentale per non dover obbligare chi si cimentava in questo campo a cambiare tutta l’infrastruttura magari già presente. Infine una totale compatibilità con i sistemi Pc già presenti. Visto che si parla di ambienti domestici e di piccole/medie dimensioni, i software dovevano essere compatibili con i sistemi Windows e, soprattutto, non richiedere tutte le risorse a disposizione per poter funzionare in maniera corretta. Non poche volte, infatti, il programma di videosorveglianza deve condividere l’hardware con altre applicazioni. In questo ambiente eterogeneo si sono mosse molte software house. Alcune di queste, già presenti nella fascia di mercato dei prodotti riservati ai professionisti, hanno elaborato delle soluzioni (magari partendo da una base comune) adattabili alle esigenze di mercato. Altre, invece, hanno progettato e distribuito dei prodotti nuovi e concepiti proprio per offrire quello che l’utente medio da sempre domanda: semplicità di installazione e di utilizzo, un buon supporto in grado di ascoltare anche chi non parla il linguaggio tecnico e compatibilità con le periferiche e i sistemi presenti: due elementi molte volte fulcro per la scelta delle soluzioni da adottare. L’articolo continua sulla rivista PC Magazine n.234 Sommario 105 Crazy Pixels Cam Universal 2.4 105 Darkwet Network WebCam Xp 106 DeskShareWebCam Monitor 3.52 106 Digi-Watcher Watcher 2.30 107 Fab’s Ware iScanCam 3.6 107 Prescient System Gotcha! 108 PY Software Active WebCam 6.6 108 Spy Arsenal Csss Video Pro 110 Trinity Guardian II Security Cam 110 Uk Software Easy FreeWebCam 3.3.4 111 WebCamWatchDog 3.66 111 WillingWebCam 3.1

Autore: ITespresso
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