La virgola dei decimali saltata, manda in rosso gli utenti delle Poste

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Chi ha prelevato con il Postamat, si è visto addebitare cifre da capogiro. Poste Italiane corre ai ripari, ma le associazioni consumatori chiedono i danni e si chiedono: le Poste vogliono fare la Banca o spedire pacchi e raccomandate?

Nei giorni scorsi chi ha prelevato con il Postamat, si è visto addebitare cifre da capogiro: tutto a causa di una virgola saltata. Senza la virgola dei decimali al posto giusto, gli utenti delle Poste sono andati in rosso.

Un prelievo da 250,00 euro è diventato di 25000 euro, gonfiando a dismisura gli addebiti.

Poste Italiane corre ai ripari, affermando che sta già sistemando e non chiederà gli interessi per chi finito in rosso erroneamente, ma le associazioni consumatori sono sul piede di guerra: chiedono i danni e si chiedono se le Poste vogliono fare la Banca o spedire pacchi e raccomandate. L’anomalia contabile sarebbe imperdonabile per una qualsiasi banca.

Non ci accontentiamo di queste giustificazioni– dicono Adusbef e Federconsumatori –e ripristinare il saldo non è sufficiente: deve essere risarcito anche il danno. Basti pensare a chi oggi aveva bisogno di soldi per pagare qualcuno e invece non ha potuto farlo. O chi aveva protesti”.

Da una ricerca di Unisys (2008), risultava chele frodi finanziarie e il rischio di un utilizzo non autorizzato delle carte di credito o di debito, spesso al centro dei fatti di cronaca, preoccupano il 43% degli italiani con un incremento del 10% in più rispetto allo scorso anno.

Autore: ITespresso
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