La virtualizzazione continua con le tre V di Vmware: vClient, vCloud e Virtual Data center

DataStorage

Escapa (Vmware): tre iniziative a breve per gli utenti e una collaborazione per il networking con Cisco. Il punto alla tappa milanese del Virtualization Forum 2008

Tappa italiana del tour europeo di Vmware. Al Virtualizaztion Forum 2008 di Milano prima i partner e poi gli utenti hanno potuto ricevere informazioni di prima mano su iniziative e strategie che Vmware ha messo in campo per il prossimo anno, dopo averle annunciate nell’edizione americana di Vmworld. Ospitato da Alberto Bullani, regional manager diVmware Italia, il compito di evangelizzatore tecnologico è toccato a Carlos Escapa, regional director Southern Europe della società.

In controtendenza con altri vendor di tecnologie, Vmware sembra immune dagli sconquassi finanziari che stanno colpendo indiscriminatamente alcuni di essi e dopo un terzo trimestre di crescita a due cifre la società parla di una crescita sostenuta anche per il quarto trimestre.

Incassata l’uscita dei fondatori, Vmware si presenta al mercato con una nuova strategia a tre punti , anzi tre iniziative a medio termine che iniziano per V: Virtual data center, vCloud e vClient. Come hanno fatto vedere le aziende utenti che hanno portato in pubblico quanto hanno realizzato con le tecnologie di virtualizzazione già a disposizione ( Elsag Datamatic, Ducati e Omnicom) , la fase di consolidamento dei server viene data come acquisita e la parte di virtualizzazione del client è partita.

Ma quello che si prospetta alle porte sono le possibilità di sfruttamento di quello che ormai si è deciso di chiamare cloud computing. Escapa spiega che le grandi organizzazioni del mondo delle telecomunicazioni come Bt e Telefonica sono alle prese ormai con le attività di razionalizzazione e coordinamento di data center distribuiti nel mondo.

Per loro che la stanno validando in fase di test, Vmware propone un’idea di “supersistema operativo” di un Virtual Data Center Operating System che permette di creare un pool di risorse hardware, di cui fanno parte server, storage e infrastrutture di rete, gestito da vServices infrastrutturali al servizio di Vservices applicativi:” Sostanzialmente un data center è già un recinto di risorse in cloud computing. Si tratta di estendere il concetto all’operatività tra diversi data center federati, sia della medesima azienda sia di aziende esterne “. E’ chiaro che in questo modo si porta all’estremo il pensiero degli analisti di Gartner che “ le tecnologie di automazione e virtualizzazione stanno spostando il centro di gravità dei sistemi operativi per server a una nuova gamma di sistemi operativi di infrastruttura che abbracciano molti server distribuiti”.

Nella roadmap che porta ai prodotti del 2009 di Vmware, Escapa ha annunciato la presenza della fault tolerance, con un servizio applicativo che assicura la totale assenza di tempi di downtime dei sistemi organizzati in clustering. Nel dialogo tra le diverse realtà dei data center le applicazioni si portano dietro non solo risorse di storage, ma anche strutture e configurazioni di networking. Da qui l’annuncio dell’inizio di una fase di collaborazione con Cisco ( “è uno dei nostri azionisti, ma solo il primo di altri vendor di soluzioni di rete”) per un appliance che in fase ancor iniziale porterà il nome di Nexus 1000 V e sarà inserita all’interno dell’ambiente Vmware, che “ diventa reattivo alla rete e in grado di gestire la connettività delle diverse applicazioni. Si mescoleranno in maniera complementare reti fisse e mobili”. Quanto alla sicurezza, già annunciata con tutti i principali vendor del settore raccolti attorno all’iniziativa Vsafe, Escapa si lancia nella previsione che“ da qui a due anni la sicurezza It del mondo virtuale sarà superiore a quella fisica”.

Altro tema il client fisso e mobile, quello che in Vmware si chiama ora Vdi e già inizi del prossimo anno sarà Vmware View. L’iniziativa vClient parla di client universali che accompagneranno il desktop di ogni utente su dispositivi diversi offrendogli pur sempre un’esperienza, ricca , personalizzata e sicura, con alle spalle anche sostanziose attività di ottimizzazione dei collegamenti: “Nella fase di accesso alle applicazioni enterprise il desktop è il più difficile da gestire “.

Il progetto di View e del suo client universale è di permettere all’utente in viaggio e fuori sede di entrare e di uscire dal suo ambiente di lavoro custodito e gestito nel data center: sarà possibile visualizzare il proprio desktop in remoto nel data center o in locale su qualsiasi dispositivo, anche mobile (“un desktop che segue l’utente” ). Escapa ha annunciato a Milano due accordi di Vmware con i produttori di chip Arm e Mips che solo nel cuore dei device mobili: “ Le estensioni più promettenti di Vdi sono nei dispositivi mobili”.

Autore: ITespresso
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