La visione del mondo di Mark Zuckerberg e Bill Gates

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La visione del mondo di Mark Zuckerberg e Bill Gates

Mark Zuckerberg, Ceo e co-fondatore di Facebook, vuole creare una comunità globale, mentre Bill Gates, co-fondatore di Microsoft, oggi filantropo, punta a tassare i robot e a concedere il reddito di cittadinanza

Una lettera aperta e un’intervista, a distanza di poche ore, hanno conquistato la ribalta della scena. Mark Zuckerberg, Ceo e co-fondatore di Facebook, ha spiegato di voler creare una comunità globale, mentre Bill Gates, co-fondatore di Microsoft, oggi filantropo a tempo pieno, punta a tassare i robot e a concedere il reddito di cittadinanza, per ovviare alla disoccupazione generata dalla crescente automazione e dalla diffusione dell’intelligenza artificiale (AI).

La visione del mondo di Mark Zuckerberg e Bill Gates
La visione del mondo di Mark Zuckerberg e Bill Gates

Mark Zuckerberg ha scritto una lettera aperta alla comunità di Facebook, per illustrare non solo il futuro del social network, ma anche la sua visione del mondo; tuttavia, molti vedono in questa open letter un vero manifesto politico. Zuckerberg parla di costruzione di infrastrutture che promuovano l’engagement civico e politico delle persone e che consentano di partecipare a cruciali decisioni collettive, perché il Web può essere il luogo delle decisioni e non solo della condivisione. Il 2016 è intanto passato alla storia come l’anno della post-truth, la post-verità contrassegnata dalle bufale: Roma, Berlino e Parigi hanno chiesto l’intervento di Facebook per contrastare il fenomeno delle fake news.

Alla conferenza sulla sicurezza a Monaco, Bill Gates, invece ha proposto di tassare i robot: “Oggi, se un essere umano guadagna 50 mila dollari all’anno, lavorando in una fabbrica, deve pagare le imposte. La stessa tassazione andrebbe imposta a un robot che svolga le medesime mansioni“, ha spiegato il co-fondatore di Microsoft. Elon Musk, Ceo di Tesla, intervistato dalla Cnbc, ha affermato di essere d’accordo con Gates. Negli USA, l’automazione (che in Europa definiamo Industria 4.0) brucerà circa 8 milioni di posti di lavoro. In UK andrebbero in fumo 15 milioni di posti di lavoro. Secondo McKinsey, il 5% delle occupazioni attuale è a rischio. Ma col progredire dell’IT edell’AI, il 45% delle professioni umane potrebbe essere rimpiazzato da tecnologie.

L’Europarlamento ha per ora bocciato l’idea di introdurre un reddito di cittadinanza (Rdc) per ovviare alla disoccupazione crescente nell’era dell’automazione.

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