La visione Enterprise 2.0 di Google è fra le nuvole

Aziende

I prossimi dieci anni di innovazione saranno nel cloud computing. Il mercato consumer è Darwiniano. Google apre alle Legge Usa sulla privacy

A Enterprise 2.0

Google afferma che i prossimi dieci anni di innovazione saranno nel cloud computing. E Google vuole guadagnarsi una fetta di clienti business.

Google ha grandi progetti enterprise: Rishi Chandra, product manager di Google Enterprise, afferma che non è più questione di quando, ma quanto veloce arriva. Tutti i grandi concorrenti del mercato,Microsoft, Amazon.com, Salesforce.com, stanno convergendo nel Cloud computing per offrire applicazioni business con la stessa affidabilità e sicurezza dei sistemi tradizionali on-premise. A Google più che focalizzarsi sulle rivalità (con Microsoft o altri) interessa focalizzarsi sull’utente finale.

Microsoft ha recentemente mostrato la sua visione di cloud computing sotto l’ombrello Live Mesh.

Google invece vede quattro tendenze in atto: selezione darwiniana del mercato consumer, semplicità, power collaborator, scalabilità. L’innovazione è speronata dal mercato consumer: la selezione Darwiniana del consumer che, con milioni di tester, sceglie il prodotto migliore,

affossando quelli peggiori; il mercato consumer sa selezionare meglio del mercato enterprise;Instant messaging, ricerca, VoIp sono tecnologie nate nell’alveo del mercato consumer.

Inoltre, secondo Google, vince la semplicità: un tool deve essere robusto e potente, ma semplice d’uso.

Google crede nel power collaborator: le persona lavorano in gruppi e il team ha bisogno di collaboration, di software con open standard, perché non importa con quale sistema operativo si lavora né dove si è localizzati geograficamente. La scalabilità, per gestire il flusso di contenuti, video e foto, è alla base dell’enterprise: Google Picasa per esempio deve gestire 7 milioni di foto al giorno, ma l’aver imparato a gestire questi flussi ha reso possibile creare Google App Engine, una piattaforma hosting scalabile.

Infine, secondo Chandra di Google, stanno cedendo le barriere che impedivano di adottare il cloud computing: l’affidabilità è (quasi) tutto. I