La vita degli europei è online

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Uno studio condotto dallinternet provider AOL rivela che internet sta trasformando le abitudini sociali degli europei.

Lo studio si è incentrato sulle abitudini dei navigatori in Gran Bretagna, Francia e Germania. Quasi un terzo degli europei presi a campione ammette di fare acquisti online dal luogo di lavoro. Un terzo dichiara di utilizzare il computer dellufficio per organizzarsi le vacanze. La rete evita lo stress dello shopping, come dichiara il 28% che fa shopping da casa in pigiama. Il 27% cerca il proprio nome con Google. Il 48% cerca lavoro su internet. Ma è nel campo delle relazioni interpersonali che il mondo virtuale sta cambiando profondamente i comportamenti, rivelo lo studio. Una persona online su due in Europa ha chiesto a qualcuno un appuntamento tramite email e messaggi del tipo ho perso la tua email sono la scusa in ascesa per evitare le attenzioni sgradite. Quasi la metà degli europei dichiara di aver inviato o ricevuto unemail con un invito ad una festa o ad un altro evento sociale. Un terzo delle persone danno il proprio indirizzo email quando incontrano qualcuno, in confronto al 19% che lascia invece il numero di telefono. Sempre più persone annunciano online i cambiamenti di vita fondamentali, come la nascita di un figlio, il matrimonio o il nuovo lavoro. Lo studio rivela il potente effetto che il medium online sta avendo sulla vita delle persone spiega Philip Rowley, Presidente di AOL Europe. Sta trasformando il modo in cui le persone vengono in contatto, organizzano la propria vita sociale e persino come condividono le novità personali. È impossibile non riconoscere limpatto profondo che il virtuale sta avendo sulle nostre norme sociali. Praticamente chiunque in Francia, Gran Bretagna e Germania usa la posta elettronica per comunicare con gli amici e la famiglia. Un terzo del campione ha dichiarato che al posta elettronica è stata di aiuto per trovare o ricontattare qualcuno perso di vista. Lo studio mette anche in evidenza differenze geografiche nelluso di internet. La Germania sembra apprezzare gli affari il 40% degli utenti visita siti di aste. I navigatori britannici sono più interessati alla fuga dal triste clima il 56% prenota online le proprie vacanze. In Francia, i navigatori sono appassionati di nuove tecnologie e l80% preferisce prenotare componenti online invece che con i metodi tradizionali. Nonostante le preferenze delle singole nazionalità, tutti gli europei spendono online più soldi che mai. La spesa media procapite dei consumatori europei è stata di 300 sterline nel periodo agosto/ottobre 2002, contro le 370 spese dai navigatori statunitensi nello stesso periodo. Quasi il 50% degli europei prevede di aumentare la quantità di acquisti online nel giro di pochi anni.

Autore: ITespresso
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