La Wearable technology riparte dagli smartwatch di IFA 2013: con cifre da capogiro

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Samsung Galaxy Gear 2 con Tizen OS a MWC 2014
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Professione smartwatch: da Samsung a Qualcomm, passando per Google, che ha acquisito gli asset di Wimm Labs. Smartwatch e Google Glass potrebbero avere un giro d’affari da 3 miliardi di dollari

Al CES del 2003 Microsoft presentò a SPOT watch: riceveva informazioni via radio frequenze FM; arrivò sul mercato nel 2004 e le vendite cessarono nel 2008. Da allora ci hanno riprovato Pebble, presentato al CES 2013, un progetto realizzato via crowdfunding; e da più tempo, Sony. Ma da quando è iniziata l’era Mobile, smartwatch e occhialini hi-tech promettono di essere la Next Bing Thing. Il mercato della wearable technology – smartwatch ed altri device come i Google Glass con biometrica, riconoscimento vocale, comunicazione, cloud storage e a basso consumo energetico – è destinata a valere 50 miliardi di dollari dal 2017, secondo Credit Suisse. Ma è vera gloria? La domanda degli analisti aleggia nell’aria.

Ieri all’IFA di Berlino Samsung ha tolto i veli a Galaxy Gear, seguita da Qualcomm Toq. Gli smartwatch recano notifiche per messaggi, telefonate e apps per il fitness. I Google Glass e consimili potrebbero avere un giro d’affari da 3 miliardi di dollari, secondo SunTrust Robinson Humphrey. Riporta AllThingsD che la wearable tech potrebbe valere 3.27 miliardi di dollari nel volgere di un paio d’anni, grazie alle ricerche online, a un advertising mirato e alla vendita di apps. La tecnologia che s’indossa è destinata a valere più del 3,7% del fatturato di Google nel 2017 (stimato a quota 86.4 miliardi di dollari).

Smartwatch e Google Glass: la Wearable technology vale 3 miliardi di dollari
Smartwatch e Google Glass: la Wearable technology vale 3 miliardi di dollari

Samsung Galaxy Gear arriva già con 70 applicazioni dedicate. Ha una fotocamera da 1.9 Megapixel in grado di scattare foto e registrare video, oltre a funzionare con servizi di Samsung che gli utenti della casa sudcoreana conoscono bene. Si potranno comporre testi con S Voice, creare appuntamenti sul calendario, impostare la sveglia e altro ancora. La funzione Auto Lock blocca il telefono ogni volta che l’orologio è più lontano di 1,5 metri. Lo smartwatch può anche tradurre da altre lingue, una cosa a cui Samsung tiene molto. In sei differenti colori, sarà in vendita in Europa a partire dal 25 settembre al prezzo di 299 dollari.

Qualcomm Toq è uno smartwatch con schermo a colori Mirasol, dotato di processore Cortex M3 da 200MHz, a basso consumo per estendere la durata della batteria, permette di leggere appuntamenti sul calendario, testi, e-mail eccetera. Pur essendo stato creato per Android, Toq potrebbe in teoria funzionare via iOS. Al prezzo di 300 dollari, sarà in vendita dal 10 ottobre.

Gli occhialini per la realtà aumentata di Google possono registrare video, scattare foto, aprire sessioni di chat, ottenere indicazioni stradali, controllare informazioni sul Web eccetera. Si stima che entro il 2017 Google venderà 64.500 dispositivi al prezzo di 349 dollari per unità. Google starebbe progettando un app store dedicato interamente ai Google Glass.

Ma Google sarebbe già al lavoro su uno smartwatch, dopo aver acquisito gli asset di Wimm Labs, azienda californiana specializzata nello sviluppo di orologi intelligenti, fin dal 2011. L’era degli smartwatch, dopo Sony e Samsung Galaxy Gear, è iniziata. Un team di 100 persone sta lavorato a Apple iWatch, lo smartwatch che metterà l’accento sul fashion.

Gli smartwatch a IFA 2013

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I Google Glass

Autore: ITespresso
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