L’Accusa. Google sfrutta la pedopornografia

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Un politico statunitense ha accusato il motore di ricerca di approfittare
della pornografia minorile

MOUNTAIN VIEW, CA (USA).Google è stato citato in giudizio da un politico statunitense secondo cui il motore di ricerca californiano stia approfittando dei contenuti pedopornografici che circolano in Rete. Jeffrey Toback, membro del partito Democratico, ha presentato un atto di 16 pagine in cui afferma che Google guadagna fior di quattrini dai link a pagamento che rimandano a contenuti di pornografia minorile. Le accuse sono particolarmente pesanti se si considera che Google e’ stato accusato di non fare nulla per bloccare l’accesso alle risorse incriminate, mentre spende soldi per bloccare la parola ‘democracy’ nelle ricerche fatte in Cina. Google, tuttavia, si difende e i suoi portavoce dicono che non ha mai fatto soldi sfruttando la pornografia minorile. Anzi Google rimuove contenuti pedopornografici non appena se ne presentano nell’indicizzazione delle pagine web mondiali. Steve Langdon, portavoce del crawler californiano, afferma anche che digitando ‘child pornography’ nella stringa di ricerca, il risultato e’ costituito da link ad associazioni e istituzioni che si occupano di lottare contro le violenze su minori. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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