L’acquisto online è per comodità e saldato con carta prepagata, ma le frodi ci guardano

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Dall’analisi Duepuntozero-Doxa per PayPal emerge che presso gli shopper online la penetrazione delle carte di pagamento elettronico è elevata: il 92% possiede una carta di credito o una prepagata, con una prevalenza su quest’ultima, per il 51%, come strumento abituale. Nonostante questo, gli italiani non escono di casa senza contante

Differentemente da quanto si sarebbe potuto pensare, gli italiani prediligono gli acquisti online per comodità, strizzano l’occhio alla carta prepagata al posto della carta di credito tradizionale ma quando escono di casa non sono mai senza contante. Questo è una sintetica fotografia scattata dall’analisi Duepuntozero-Doxa per PayPal, presentata nella sede milanese di PayPal da Angelo Meregalli, General Manager PayPal, Italia e da Antonio Filoni, Business Executive Manager di Duepuntozero Doxa.

Presso gli shopper online, la penetrazione delle carte di pagamento elettronico è elevata: il 92% possiede una carta di credito o una prepagata, con una prevalenza su quest’ultima, per il 51%, come strumento di pagamento più usato abitualmente mentre la carta di credito riscuote consenso abituale solo per il 29% degli user. Quali sono gli elementi che determinano il maggior grado di soddisfazione nell’utilizzo degli strumenti di pagamento online? La facilità d’uso e la versatilità. No la sicurezza, meno prioritaria in quanto considerata un dato di fatto imprescindibile. Tuttavia, non si dovrebbe mai abbassare la guardia, quando si parla di sicurezza perchè se da un lato aumentano i pagamenti in internet con le carte di credito e di debito, aumentano velocemente anche le frodi. Lo scorso anno, scrive il ministero dell’Economia in un rapporto, il valore del frodato con pagamenti online di carte emesse in Italia è aumentato del 30% mentre l’aumento riferito al numero delle transazioni fraudolente online è superiore al 60%.

Mercato tutela privacy e sicurezza nei pagamenti in ascesa grazie al cloud computing
Il rapporto dell’Ufficio centrale antifrode mezzi di Pagamento (Ucamp) del Dipartimento del Tesoro, scrive Radiocor, mette in luce poi come il valore medio delle frodi stia diminuendo, da 177 a 151 euro confermando una tendenza già emersa nel 2013: i criminali cercano di aggirare le soglie di attenzione sia degli istituti emittenti le carte sia degli stessi clienti.
La gran parte delle frodi in internet con le carte di pagamento italiane, inoltre, avviene per i pagamenti effettuati all’estero.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, tanto che ne sono rimasti colpiti anche i referenti Doxa, l’ attività promozionale sul web attraverso banner, video o promozioni è un potente attivatore dell’acquisto. Doxa spiega quindi con chiarezza che le aziende, per vendere, “devono farsi vedere per aumentare le vendite”.

Ma quali sono le principali abitudini dell’utente medio? Chi fa shopping online è molto attivo sui principali social network: più del 90% legge abitualmente recensioni nel web su prodotti o servizi, consulta giornali online ed accede con un’alta frequenza ai propri profili social. Tra le motivazioni all’acquisto, non stupisce quindi l’importanza del ruolo giocato dal conversato su blog, forum e social network oppure dei consigli di una persona fidata. Se lo shopper online si informa principalmente sui siti di comparazione (49%) e sul sito ufficiale dell’azienda (41%), tra le fonti consultate emergono blog, forum e Social Network (37%).

Antonio Filoni, Duepuntozero Doxa
Antonio Filoni

Grande l’importanza del Mobile, nella fase di ricerca pre-acquisto: il 55% del target consulta lo smartphone, per cercare maggiori informazioni, mentre sta visionando il prodotto nel punto vendita. Il 60% degli italiani (36,6 milioni) è connesso a Internet e quasi la metà (circa 17 milioni) ha fatto almeno un acquisto online nell’ultimo anno.

Lo studio è stato condotto attraverso due fasi, spiega Filoni. La fase qualitativa ha visto due gruppi di discussione online di 24 persone ciascuno per un totale partecipanti pari a 48 (24 heavy online shopper; 24 light online shopper). La fase quantitativa è stata condotto attraverso due step. Il primo si è basato su interviste personali (CAPI) presso un campione rappresentativo della popolazione italiana (maggiore di 14 anni) per sesso, età area geografica ed ampiezza centro per un totale interviste: 1.029; il secondo step ha visto interviste online (CAWI) presso un campione rappresentativo della popolazione italiana web (maggiore di 18 anni) per sesso, età area geografica ed ampiezza centro per un totale di mille interviste.

Dalla ricerca sono emerse cinque tipologie di utenti molto differenti e peculiari nell’approccio agli acquisti in generale, che siano offline o online: Self-confident, Celebrità, Idealisti, Collaborativi e Quadrati. La percentuale più corposa è stata quella degli idealisti (40%) che sono socievoli, estroversi e conformisti. Essi ricercano l’affiliazione ad un gruppo di appartenenza, nel quale riconoscersi, condividerne i valori e trovare uno stile di vita ed un approccio alla realtà che li circonda. Definiscono la loro identità attraverso le relazioni, l’appartenenza ad un gruppo li aiuta ad esprimere loro stessi e la loro personalità.

Angelo Meregalli, PayPal
Angelo Meregalli

Sono sensibili alla forza evocativa dei marchi, attraverso i loro acquisti esprimono chi sono e in cosa credono. Utilizzano canali d’acquisto «main-stream» (online o offline), nei quali possono trovare prodotti e marchi conosciuti. Una strategia rassicurante che gli consente di scegliere tra alternative valide e consolidate, limitando il rischio di commettere errori. Inseguono le novità ma senza rischiare o mettersi in discussione. Sono persone che attendono di vedere di fronte a loro il cambiamento per poi scegliere quale posizione assumere. Modalità di pagamento alternative devono essere prima sperimentate dagli altri e consolidate nelle persone rilevanti che li circondano.

Meregalli, dopo aver tracciato una panoramica dell’azienda, a un anno dall’uscita dal gruppo eBay, ha sottolineato come tra il 2004 e il 2005 la società si è dovuta mettere in gioco molto pesantemente per il fatto che Google lanciò il suo Google Wallet che scosse il mercato. PayPal decise allora di aprirsi fornendo la possibilità agli sviluppatori di usare le proprie api per sviluppare nuove soluzioni.

La novità sulla quale Meregalli ha puntato l’attenzione è l’evoluzione dello smartphone come strumento importante per effettuare gli acquisti, alla luce del fatto che oltre il 50 per cento degli italiani del campione di indagine Doxa ha specificato che utilizza lo smartphone mentre è nel negozio per cercare maggiori informazioni mentre sta visionando il prodotto nel punto vendita. Per questo, una delle novità è l’aver reso sociale il pagamento di crediti/debiti tra le persone con l’applicazione PayPal Me.

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