L’Aduc commenta la relazione dell’Authority Tlc

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Le relazioni dell’Agcom a Governo e Parlamento fotografano di anno in anno
un’Italia ingessata e che non sembra muoversi troppo

Dominio di Telecom Italia,valanghe di disservizi subiti dagli utenti, ritardi nella banda larga: le parole appena pronunciate da Calabrò nella relazione annuale dell’AgCom in Parlamento illustrano un mercato Tlc in difficoltà. Ma Aduc nel rileggere queste espressioni, che si ripetono di anno in anno, è pessimista: coglie l’impressione di un paese fermo, incapace di voltare pagina. Anche gli interventi, sempre preannunciati come risolutivi, sembrano perdere efficacia, se poi di anno in anno i problemi delle Tlc rimangono sempre uguali a se stessi: banda larga in ritardo, disservizi e predominio di Telecom Italia. Tra gli elementi positivi, l’Agcom ha evidenziato i risparmi degli utenti grazie in particolare all’abolizione dei costi di ricarica delle schede telefoniche. Ma Aduc sottolinea che, a fronte del pacchetto Bersani, ancora oggi ci sono operatori mobili che non si adeguano alla normativa: gli aumenti praticati dai gestori Wind e 3 Italia sono sotto gli occhi dei loro clienti.Penali, rimborsi del credito negati, schede disattivate: la trafila degli abusi è lunga. Gli 835 i provvedimenti presi dall’AgCom in un anno, secondo l’Aduc, non sono un merito né un demerito: fotografano soltanto “le politiche dei vari gestori”. All’Authority spetta dunque il dovere di prendere misure efficaci per aiutare gli utenti finali della telefonia fissa e mobile in Italia.

Autore: ITespresso
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