LAfghanistan conquista il dominio Internet

Marketing

Da oggi, lunedì 10 marzo, lAfghanistan attiverà ufficialmente il suo nome di dominio .af per i propri indirizzi email e siti web, hanno dichiarato i pubblici ufficiali e le Nazioni Unite.

La collaborazione tra il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) e il Ministero Afgano delle Comunicazioni segna un passo tecnologico gigantesco per un paese dove internet era stato bandito per anni durante il regime talebano. Ma, verosimilmente, ci vorrà tempo prima che il cittadino medio afgano possa permettersi di sfruttare le nuove possibilità. LUNDP ha dichiarato che, per ora, il suffisso .af è stato riservato esclusivamente alle email private e governative e agli utenti del web residenti in Afghanistan LAfghanistan sta ufficilamete piantando la propria bandiera nel cyberspazio, guadagnando pieno controllo legale e tecnico del dominio .af ha dichiarato lorganizzazione. Il dominio .af era stato registrato per la prima volta presso la Internet Assigned Numbers Authority nellottobre 1997 da un privato cittadino afgano di nome Abdul Razeeq, secondo Aimal Marjan, consulente del Ministero delle Comunicazioni. Secondo quanto riportato dal sito web della Internet Assigned Numbers Authority, Razeeq sparì e alcuni servizi furono tolti dal dominio .af. Alla fine del 2001, dopo lestromissione dei Talebani in seguito alla guerra condotta dagli Stati Uniti, ripresero i tentativi per rilanciare i servizi. Finora solo due siti web sono stati registrati sotto il dominio .af, quello del Ministero delle Comunicazioni e quello dellUNDP. Domenica scorsa il sito del ministero era ancora in costruzione. Nonostante la crescente diffusione mondiale di internet nellultimo decennio, è rimasto una rarità in Afghanistan, un paese che sta cercando di recuperare dopo oltre ventanni di continue guerre. Dallestate scorsa sono sorti nella capitale una serie di internet café, ma il costo di connessione è ancora troppo alto per il cittadino medio, che guadagna meno di un dollaro al giorno.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore