L’Agenda digitale della Ue in sette mosse

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La Commissione europea ha reso nota l’Agenda Digitale: sette punti che spaziano dalla banda larga alla sanità elettronica, dalla fiducia dei consumatori ai servizi per i cittadini

In base al fatto che l’Ict ha generato negli ultimi 15 anni metà dell’aumento della produttività, la Commissione europea ha pubblicato l’Agenda digitale della Ue (Pdf) in sette mosse.

La Ue promuove la fiducia dei consumatori, l’affidabilità dei servizi e il buon funzionamento delle connessioni fra pubblico e privato. Inoltre l’Unione europea promuove il mercato unico per i contenuti digitali per superare la frammentazione e semplificare la diffusione di musica e film legali.

Infine, la Ue vuole migliorare la compatibilità e l’interoperabilità con standard europei migliori e più completi. La banda larga dovrà raggiungere i 30 Mbps per tutti entro il 2020. Altro must consisterà nell’incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo. Bisogna poi migliorare la vita dei cittadini, agevolando le attività di anziani, malati e disabili: entro il 2015, dovremo poter accedere online alle cartelle cliniche (e-health).

Autore: ITespresso
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