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Il fascino di Piazza Affari conquista i cuori dei distributori italiani

A un anno e mezzo dallapertura il Nuovo Mercato italiano conquista la seconda posizione nellambito dei circuiti finanziari europei superando, in capitalizzazione, il francese Nouveau Marché anche se ancora distante dal tedesco Neuer Markt che rimane la guida, in assoluto, dellhi-tech finanziario in Europa. La rapida affermazione del Nuovo Mercato è nei numeri – afferma Maria Pierdicchi, responsabile del Nuovo Mercato – una capitalizzazione di oltre 30 miliardi di euro, scambi per un controvalore medio giornaliero di 124 milioni di euro, oltre 4,5 miliardi di euro raccolti, di cui più del 90% con emissione di nuove azioni. Questi risultati ci pongono al secondo posto in Europa tra i mercati high growth, risultati ottenuti grazie alla creazione di un mercato su misura per le società ad alto potenziale di crescita. Pierdicchi ricorda il primo debutto, quel 17 giugno 1999 quando, con la quotazione del titolo Opengate, nasceva il Nuovo Mercato di Borsa Italia. Al 30 novembre 2000, data in cui si è svolto il primo road show del Nuovo Mercato, le aziende attive nella distribuzione it rappresentano l11% delle trentasei società quotate, al pari delle internet company e degli Isp intenzione di entrare nelle file del Nuovo Mercato ma che, per il momento, non rilasciano dichiarazioni. Anzi, lo scorso novembre, Vobis ha sospeso la procedura di quotazione e i rumor dei giorni successivi sussurrano la possibilità che le attività del distributore stiano per essere cedute a unazienda americana. Per il 2001 abbiamo un prospect di altre 35-40 aziende – informa Pierdicchi -. Forse non tutte arriveranno alla quotazione ma lobiettivo è di continuare, allinsegna di una maggiore diversificazione settoriale. Fra gli obiettivi del Nuovo Mercato cè anche linternazionalizzazione o quantomeno attirare anche società estere. Finora sono solo due le aziende straniere, già quotate su altri mercati europei, che lo scorso ottobre sono state registrate anche sul Nuovo Mercato. Nessun distributore per ora, anche se possiamo consolarci con lannuncio dellitaliana Algol che, già quotata allEasdaq, ha espresso lintenzione, non commentata, di voler cavalcare di pari passo il mercato finanziario nazionale. Abbiamo interpellato anche Tech Data e Ubi Soft quotate luna negli Stati Uniti e laltra in Francia. Nessuna intenzione, almeno per il momento, di aprirsi un varco anche a Piazza Affari ma entrambe le società rimangono fermamente convinte delle potenzialità e delle opportunità derivanti dalla quotazione in Borsa. In questo primo anno e mezzo di vita il Nuovo Mercato si è rivelato un trampolino per il decollo della new economy in Italia e ha fornito le basi per lo sviluppo di una nuova cultura dimpresa, dichiara Massimo Capuano, amministratore delegato di Borsa italiana, ricordando che il Nuovo Mercato ha rappresentato un canale di accesso al capitale di rischio in grado di rispondere a specifiche esigenze. Basti pensare che a oggi le società quotate hanno raccolto oltre 9mila miliardi – aggiunge Capuano – di cui 8.300 destinati al finanziamento del loro sviluppo. Cifre che fanno gola agli operatori italiani, attirati dalla disponibilità di grandi liquidità che ne garantiscono la crescita, il più delle volte, a tassi maggiori della crescita del mercato stesso.

Autore: ITespresso
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