L’alta definizione al microscopio

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Fare il punto sull’alta definizione in Italia sembrerebbe quasi un gioco da ragazzi. I dati di vendita sono in ascesa, i prezzi in discesa ma qualcosa non va. La tavola rotonda organizzata da AfDigitale e Mediamarket ha cercato di fare il punto della situazione.

L’Italia arranca sull’alta definizione (Hd). Nonostante il parco installato di Tv compatibili con questo tipo di segnale sia in ascesa, nonostante i prezzi di questi prodotti siano in discesa, l’accelerazione del mercato è meno intensa di quanto si potesse immaginare.

Perché l’Italia riesca a tenere il ritmo dei principali mercati mondiali sono diverse le questioni sul tavolo: in primis, un approccio culturale. L’alta definizione è un gran passo avanti nelle tecnologie audio-video ma richiede anche un aggiornamento delle nozioni di base dell’utenza.

Il grande pubblico, in mancanza di un’opera di evangelizzazione, potrebbe non essere pronto a riconoscere all’alta definizione il valore aggiunto dei lettori e dei televisori. Questi e altri temi sono stati sviluppati nell’ambito della tavola rotonda organizzata da AfDigitale e Mediamarket.

I formati successori del dvd in chiave alta definizione sono: Blu-ray disc e Hd dvd. L’industria non ha ripetuto l’esercizio virtuoso di uscire con un formato unico, come accadde con il Dvd, e ha riproposto quella che molti hanno chiamato la guerra dei formati.

Cosa riserva il futuro? Alcuni osservatori ritengono che presto sopravviverà un solo formato vincente, altri che la coabitazione sarà ancora molto lunga, infine, altri pensano che con l’arrivo di lettori multistandard finirà ogni forma di guerra. Dati alla mano, i primi tre mesi del 2007 hanno visto i prodotti hardware (Lcd, Plasma, Dvd recorder, Camcorder, Playstation 3) relativi all’alta definizione (Hd e Blue ray) sviluppare vendite per circa 492 milioni di euro. Questo è quanto ha rilevato Antonio Besana, business director di Gfk, intervenuto alla tavola rotonda. In realtà – spiega una nota della società – oltre il 28% delle vendite a valore sono state sviluppata dalla Ps3 che, proprio per il suo elevato peso, distorce l’analisi del fenomeno.

La stessa analisi, effettuata sui prodotti hardware senza la Playstation 3, mostra un mercato complessivo dei rimanenti prodotti Hd pari a 750 milioni di euro, distribuiti su 2 milioni di unità. All’interno delle vendite dei prodotti appartenenti a questo comparto, l’alta definizione costituisce il 22% a volume e il 62% a valore in gran parte determinato, per quasi il 90%, dai Tv Lcd Hd.

Al di là dei numeri, quello che è emerso dal dibattito durante la tavola rotonda, è una certa difficoltà a spiegare all’utente finale una tecnologia che, ancora oggi, riserva un certo grado di complessità. I clienti che si recano nelle grandi superfici di vendita e decidono di effettuare gli acquisti hanno bisogno di semplicità e comprensione veloce. “Non possiamo fare marketing di nicchia per vendere – spiega Pierluigi Bernasconi, Ceo di Mediamarket – l’Hd è un mondo molto complesso. Se non siamo ancora riusciti a vendere molte macchine Hd, un problema c’è”.

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