L’Amd Quad FX esce allo scoperto

ComponentiWorkspace

Il 4×4 di Amd indica due componenti: una scheda madre e una Cpu

MA COS’È esattamente l’AMD 4×4, o Quad FX con Dual Socket Direct Connect Architecture e processori Athlon FX-70? Non è altro che un diabolico nome di marketing per indicare due componenti: una scheda madre e una CPU. Il cuore di tutto è il processore, disponibile in tre versioni: FX-70/72/74 che viaggiano a 2,6/ 2,8/ 3,0GHz rispettivament e. Le CPU sono esclusivamente vendute a coppie a prezzi di $ 599, $ 799 e $ 999. A pensarci non è poi un costo troppo elevato considerando che un solo FX-62 costa $ 400. Sono tutti chip a 1207 pin, come gli Opteron socket F, e non richiedono memoria registered. A parte questo sono dei normali Opteron 22xx a 90nm, con 125W TDP e 2MB di cache L2 (1MB per core). Non è davvero male come soluzione vista la potenza offerta in rapporto alla spesa, che si avvicina, guarda caso, a quella necessaria per acquistare i processori al top della gamma Intel come i Kentsfield e i Conroe XE. L’altra metà dell’equazione è la scheda madre, al momento prodotta esclusivamente da Asus con il modello L1N64-SLI basato su chipset Nvidia 680a. Il chipset in realtà è la sola cosa che conta e pensiamo che Asus sia il fornitore esclusivo solo per questioni legate alle tempistiche di lancio del Quad FX. In questi casi si può essere rapidi oppure di garantire fin da subito la varietà e sembra che AMD abbia voluto preferire un’uscita tempestiva. Il chipset per la prima volta consente di utilizzare un Opteron nel mercato consumer. C’è stato solo qualche altro tentativo con 2200/2050 sul fronte delle workstation e dei server, ma nessuna di queste ha ottenuto un grande successo. Visto che il QFX è sostanzialmente una workstation con caratteristiche per entusiasti della tecnologia, è normale che l’architettura adottata sia tipica di una workstation. Si tratta dell’accoppiamento di due chipset 680a collegati direttamente a una sola delle due CPU FX-7x, ognuno con il suo collegamento HT. Questo consente una notevole larghezza di banda e guadagni in termini di latenza, permettendo di collegare alla scheda madre un totale di 50 linee PCIe. Queste corsie sono organizzate per raggiungere ciascuno dei 680a che dispone di una connessione x16, di una seconda x16 che in realtà è x8 da un punto di vista elettrico, e di un singolo slot x1. In via teorica si potrebbero usare sistemi quad SLI, ma a causa dello stato pietoso dei driver Nvidia per quanto riguarda lo SLI difficilmente una situazione del genere potrebbe funzionare. L’elenco delle caratteristiche non finisce qui. Anche se non si tratta strettamente di una funzione legata al chipset, uno dei punti di forza di questa architettura è la larghezza di banda della memoria che scala in funzione del numero di socket. In questo caso la seconda CPU aggiunge un altro gruppo di canali di memoria praticamente raddoppiando la banda al prezzo di una maggiore latenza. Si tratta comunque di uno scambio vantaggioso. Il più grande e probabilmente il solo problema di questo progetto è legato al layout della scheda madre. Ci sono solo quattro slot DIMM e tutti quanti devono essere occupati per ottenere le prestazioni promesse. Se riempire il sistema di memoria ad alte prestazioni non è un problema per un computer al top, lo è il fatto che la sua espandibilità venga ridotta a zero. Completano le caratteristiche un gran numero di funzioni anche inutil i, tutte integrate per risparmiare denaro e un ulteriore ingegnerizzazione. C’è una Ethernet Gb 2x, optical/coax SPDIF, 10 USB 2.0, 2 1394, e ben 12 SATA. Questa è la dimostrazione di ciò che AMD può fare con HT se i suoi partner nella produzione di chipset fanno passi avanti, e promette bene per l’integrazione del PCIe nel 2008. Scalare l’IO in funzione del numero di socket si rivela un’ottima scelta. Questo ci porta a parlare di costi. Naturalmente non sono bassi, intorno ai $ 300 e più. È stato un compito difficile da realizzare per Nvidia e il sistema offre molto ma chiede anche in cambio. Chiamatemi scettico ma credo sarebbe stata molto meglio uscire con una scheda normale almeno fino alla soluzione dei problemi di driver di Nvidia: non vale la pena di spendere $ 150 extra per una manciata di porte SATA e USB. La cosa interessante di questo sistema è proprio la possibilità di avere un computer con due CPU al prezzo di uno. Questo vale per il processore ma la scheda madre offre invece due socket a un prezzo maggiore a quello di due motherboar d.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore