L’analfabetismo digitale in Italia in uno scatto della Fondazione Ugo Bordoni

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Lo studio, realizzato da Fub (Fondazione Ugo Bordoni) e Cotec nel periodo aprile-agosto 2011, ridimensione l’allarme skill shortage. Quello che manca è la domanda, non l’offerta

In attesa del lancio dell’Agenda Digitale italiana, in arrivo a giugno con Digitalia, la Fondazione Ugo Bordoni (FUB) ha analizzato il mercato Ict nell’ottica della competitività del Sistema Paese e dell‘eventuale Skill shortage degli italiani. L’allarme era stato lanciato dalla vicepresidente della Commissione Europea e responsabile per l’Agenda Digitale, Neelie Kroes, che aveva affermato, nello scorso della e-Skills week, che entro il 2015 serviranno 700 mila professionisti con competenze ICT.

Lo studio, intitolato “Il ruolo del capitale umano nel settore ICT”, fotografa una situazione migliore del previsto sulò fronte dell’offerta, ma peggiore nel versante della domanda: gli ingegneri ci sono, ma non decolla la domanda delle imprese.

Dallo studio, realizzato da Fub (Fondazione Ugo Bordoni) e Cotec nel periodo aprile-agosto 2011, emerge che l’Italia non soffre di un eccessivo skill shortage: il sistema universitario sforna in media circa 300mila laureati l’anno di cui circa 80mila in discipline scientifiche (28%); di questi ammontano a 36.000 i laureati in ingegneria (12% dei laureati italiani). Le imprese e l’industria hanno un fabbisogno di circa 550mila lavoratori l’anno di cui 65mila laureati (12%), di cui circa 20mila ingegneri (dati Excelsior).

Tuttavia, una volta assunti, a distanza di tre anni dalla laurea, solo la metà degli ingegneri e dei laureati in discipline scientifiche sul lavoro utilizza le competenze acquisite nel corso degli studi (per le altre lauree ancora meno), mentre l’altra metà degli assunti svolge compiti e mansioni ancora più banali. L’offerta è debole anche in termini contrattuali: gli stipendi sono e rimangono bassi. Per le lauree in discipline scientifiche, intorno a 1.250 euro mensili(per ingegneria intorno ai 1.500 euro mensili) dopo cinque anni i valori salgono rispettivamente di 1.400 e 1.600 euro.

Alla presentazione dello studio, il Segretario generale dell’Agcom Roberto Viola ha affermato che l’Italia dovrebbe focalizzarsi solamente su un tema dell’Agenda Digitale: quello della crescita e dell’alfabetizzazione digitale, in quanto solo il 20% della popolazione utilizza i servizi digitali.

La Fondazione Ugo Bordoni fotografa lo Skill Shortage in Italia
La Fondazione Ugo Bordoni fotografa lo Skill Shortage in Italia
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