L’anti Google della telefonia mobile

Mobility

Prende forma il progetto di un motore di ricerca europeo per i telefonini
cellulari: a volerlo sono i colossi delle Tlc

Dopo il fallimento di Quaero, il search engine europeo, l’anti Google voluto dalla grandeur francese (che non sopporta l’anglofonia di Internet), apprendiamo (ma prendiamo con le molle la notizia) di un nuovo motore di ricerca europeo. Il nuovo anti Google e anti Yahoo, destinato alla telefonia mobile, parte tuttavia su basi più solide, rispetto a Quaero (e ad altri progetti simili, finiti nell’oblio). Innanzitutto a volere il nuovo motore di ricerca non è una politica calata dall’alto, ma sono i big della telefonia mobile: colossi delle Tlc come Telecom Italia, Vodafone, France Telecom, Telefonica, Deutsche Telekom, Hutchinson Wampoa, Cingular. In secondo luogo, secondo il Sunday Telegraph, a giustificare la creazione di un search engine per la ricerca mobile sono reali motivazioni economiche (e non vaghi propositi culturali che hanno il tempo che trovano): gli operatori mobili (i cui utili sono minacciati dal VoIP e non solo) vorrebbero trattenere per sé più consistenti fette del mercato pubblicitario (in rapida espansione) del Web mobile. L’incontro fra i big per il motore di ricerca mobile sarebbe dovuto rimanere segreto, ma – secondo il tam tam mediatico – si dovrebbe tenere a Barcellona settimana prossima. Se l’utile di Google è più che raddoppiato in questi trimestri, non può non far gola dato l’immenso bacino di utenti della telefonia mobile, i cui carrier devono trovare nuove strade per ritornare al profitto.

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