L’Antitrust bacchetta la Rai per cattiva ricezione segnale

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Canone Rai in bolletta, sotto il milione le richieste di esenzione

L’Antitrust avvia istruttoria contro la RAI. Gli utenti sarebbero obbligati a sostenere spese aggiuntive rispetto al canone annuo, per ottenere una migliore ricezione segnale

La segnalazione di Federconsumatori ha fatto centro: l’Antitrust (AgCm) avvia un’istruttoria sulla RAI in merito alla cattiva ricezione del segnale sia analogico che digitale. Il procedimento per pratiche commerciali scorrette è dovuto al fatto che la “società non avrebbe dato ai consumatori le giuste informazioni sulla qualità insufficiente della copertura in alcune zone del paese, in particolare in Toscana e in Trentino Alto Adige“.

L’Antitrust contesta alla Rai “Informazioni inesistenti o addirittura ingannevoli sulla copertura del segnale televisivo sia analogico che digitale“. Singoli cittadini al call center hanno denunciato che in Toscana la Rai li avrebbe indotti “ad acquistare apparecchiature come antenne o decoder nuovi nella speranza di ottenere una migliore qualità del segnale“.

Gli utenti sarebbero obbligati a sostenere spese aggiuntive rispetto al canone annuo, per ottenere una migliore ricezione segnale. A tutto ciò andavano sommati gli “oneri derivanti dalla scelta di sistemi televisivi alternativi come il sistema satellitare“.Infine il servizio “Risponde Rai”, la linea dedicata alle informazioni sulle attività Rai, viene “pubblicizzata come ‘numero verde’ ma risultata essere servizio a pagamento“. Un’altra gaffe imperdonabile.

Insomma, un salasso che non doveva essere a carico degli utenti, bensì del servizio pubblico, che avrebbe dovuto risolvere i problemi di ricezione. A spese sue.

Antitrsust: istruttoria sulla Rai
Antitrsust: istruttoria sulla Rai
Autore: ITespresso
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