L’Antitrust belga contro Apple

Autorità e normativeAziendeMarketingMercati e Finanza

L’Antitrust del Belgio vuole vederci chiaro sulle forme di abbonamento per giornali e riviste vendute su iPad. Editori come fabbriche di news: è un modello di business sostenibile?

In Belgio Apple è finita nel mirino dell’Antitrust. L’authority belga vuole vederci chiaro sulle forme di abbonamento per giornali e riviste vendute su iPad Il tablet di Apple ha l’ambizione di traghettare la stampa dalla carta al digitale, e anche dall’edicola alle Web apps su App Store. Proprio mentre il titolo di Apple è sull’ottovolante (dopo che il Ceo Steve Jobs ha affidato l’incarico pro tempore a Tim Cook), arriva anche l’interessamento Antitrust del Belgio.

In Belgio e Olanda giornali e riviste devono essere venduti esclusivamente via iTunes. Ma il Ministero dell’Economia belga configura  l’abuso di posizione dominante, chiedendo all’autorità nazionale garante della concorrenza di esaminare a fondo la questione, soprattutto perché Apple “pretende” il 30% su ogni vendita, e ciò “può avere enormi conseguenze per i margini di profitto del settore“. Lo riporta The Register.

Nel settore delle applicazioni Web su App Store Apple ha adottato il modello del 30% per sé e il 70% agli sviluppatori di terze parti. Ma un conto sono software e utilty; un altro conto sono giornali e notizie. Gli editori rischiano di trasformarsi in fabbriche di news, perdendo il controllo sul modello distributivo, sugli inserzionisti e sulla gestione dell’advertising.

Ma fra gli editori ed Apple c’è attrito. Next Issue Media è la joint venture fra Conde Nast, Hearst Corp, Meredith Corp e News Corp, che avrà il compito di vendere abbonamenti. Anche perché sta affievolendosi l’appeal per il nuovo mezzo, tra problemi di modelli di vendita, prezzi e le novità (come l’edicola digitale di Google per Android).

Le Web Apps di apple sono prossime ai 10 miliardi di download (tra poco il sorpasso sulla musica). Inoltre l’Apps Store di Apple contava a fine anno più di 300 mila applicazioni, il doppio del 2009.  Idc stima il download di Web apps raggiungerà la quota di 25 miliardi. Secondo Nielsen (settembre 2010), in Italia, su 18,5 milioni di utenti di smartphone, 6 milioni scaricano già applicazioni mobili e sono destinati a crescere. Dai dati dello studio di Ernst & Young emerge che quattro italiani su 10 sono pronti a pagare per l’editoria digitale su media tablet.

La stampa digitale nell'era di iPad
La stampa digitale nell'era di iPad
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore