L’Antitrust italiano contro le apps Freemium di Google, Apple, Amazon e Gameloft

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L’istruttoria è stata aperta dall’Antitrust italiana per pratica commerciale scorretta nei confronti di due società del gruppo Google, di iTunes, la filiale di Apple che gestisce gli iTunes store in Europa, di Amazon e di Gameloft

Le applicazioni Freemium di Google, Apple, Amazon e Gameloft sono nel mirino dell’Autorità Garante per la Concorrenza nel Mercato (AgCm): “L’Autorità ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti di due società del gruppo Google, di iTunes, la filiale di Apple che gestisce gli iTunes store in Europa, di Amazon e Gameloft, società che sviluppa e pubblica videogiochi scaricabili da Internet, in merito alle app che appaiono gratuite ai consumatori e che invece richiedono acquisti successivi per poter continuare a giocareha scritto l’Antitrust in una nota.

L’istruttoria è stata aperta dall’Antitrust italiana per pratica commerciale scorretta nei confronti di due società del gruppo Google, di iTunes, la filiale di Apple che gestisce gli iTunes store in Europa, di Amazon e di Gameloft.

Il procedimento dovrà verificare se questi comportamenti costituiscano pratiche commerciali scorrette – denuncia l’Authority –. I consumatori potrebbero essere indotti a ritenere, contrariamente al vero, che il gioco sia del tutto gratuito e, comunque, non sarebbero messi in grado di conoscere preventivamente gli effettivi costi dello stesso. Sussisterebbero, inoltre, carenze informative circa gli strumenti per escludere o limitare la possibilità di acquisti all’interno dell’App e le relative modalità di attivazione”.

Istruttoria dell'Antitrust italiano contro le Apps Freemium
Istruttoria dell’Antitrust italiano contro le Apps Freemium

Le apps Freemium, già definite dall’Unione europea (UE) apps a tradimento, sono applicazioni in download gratuito, ma che richiedono il pagamento di denaro in un secondo tempo, per consentire agli utenti di continuare a giocare. Secondo la società d’analisi Canalys, il modello Freemium, è sempre più rilevante per monetizzare la popolarità delle apps. Nel mondo degli Application store (come App Store, Google Play, Blackberry App e Windows marketplace), i si osserva uno spostamento tangibile dal modello pay-per-download a quello freemium. Gli sviluppatori vogliono monetizzare le apps nel Mobile. Nel marzo 2013 il 58% delle 300 apps al Top negli USA utilizza il modello Freemium, un approccio prevalente fra le apps di giochi, news e social networking. Sono applicazioni che utilizzano l’upgrade in-app, e il modello freemium è destinato a diffondersi ulteriormente. Chi adotta il modello Freemium privilegia la fidelizzazione della clientela. Il 64% delle top 100 apps per iPhone, e l’85% della top 10, sono monetizzate via modello freemium. Su iPad, la percentuale, in media, sale al 68% delle top 100 ed è stabile all’85% della top 10. Le applicazioni freemium generano più fatturato nell’App Store statunitense. Ecco le categorie che preferiscono il Freemium: Il 62% dei giochi per iPhone nella top 300 e ik 60% del gaming poer iPad. Fra le applicazioni di news, il 100% e il 91%, rispettivamente; e nel social networking l’ 82% e il 78% rispettivamente.

Il Garante Privacy sta infine indagando su 50 apps, nell’ambito di un’indagine europea.

Autore: ITespresso
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