L’Antitrust sanziona Tim e Vodafone

Autorità e normative

La multa, comminata a causa di pratiche commerciali scorrette nella vicenda dei rincari delle tariffe cellulari, ammonta a mezzo milione di euro per ognuno dei due operatori mobili. Il parere di Altroconsumo

L’Antitrust ha multato Tim e Vodafone, condannate a pagare 500mila euro ciascuna. La vicenda risale alla scorsa estate, quando scattarono rincari improvvisi per le tariffe dei cellulari: fu un’estate bollente per la telefonia mobile.

Altroconsumo applaude alla multa: “L’intervento dell’Antitrust dimostra la necessità urgente di introdurre la class action nel nostro Paese. L’istituto del risarcimento collettivo si adatterebbe perfettamente a casi come questi, dove, per tali pratiche commerciali scorrette, la multa acquista un significato formale e non restituisce alle migliaia di utenti le cifre incassate automaticamente dai gestori, senza che i consumatori avessero alcuna possibilità di essere informati e di scegliere. Ma la conversione del decreto milleproroghe al Senato ha confermato l’ulteriore rinvio a luglio della norma, e i disegni di legge pendenti sia alla Camera che al Senato sono ancora impantanati nelle commissioni competenti“.

All’epoca Altroconsumo denunciò il silenzio dell’Antitrust, che però aveva accolto l’ esposto dell’associazione consumatori, dopo la diffida dell’AgCom contro Tim e Vodafone.

Ma adesso l’Antitrust passa alle sanzioni: la multa è stata comminata a causa di pratiche commerciali scorrette nella vicenda dei rincari estivi.

I conti non tornavano. Ci sarebbero rialzi superiori nelle tariffe cellulari , con punte del 300%. Per Vodafone, i ritocchi sarebbero stati così ripartiti: aumento del 60% per lo scatto alla risposta (da 10 a 16 centesimi), ma del 160% (da 0 a 16 centesimi) per chi aveva un profilo Vodafone al Secondo; quando la chiamata cade dopo dieci secondi, ora bisognerà pagarne comunque 30. In compenso il costo degli Sms è calato del 20%.

Per Tim, i rialzi sono stati, invece, pianificati nella seguente modalità: il costo della chiamata al minuto (se non si attiva la vitamina), è lievitato del 300% (da 1 a 4 centesimi); il costo della “vitamina” per gli utenti di Tim Tribù Old 1 cent, ha avuto un rincaro del 300% (da 25 centesimi a 1 euro).

L’AgCom vuole porre un freno: l’Authority sta lavorando a un sito, sulla falsariga dei Patti Chiari per le banche: il punto è permettere agli utenti di poter confrontare le principali tariffe offerte sulla base dell’utilizzo del cellulare.

Tim e Vodafone potrebbero ricorrere contro la decisione dell’Antitrust.

Autore: ITespresso
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