Intel ha usato strumenti illegali per escludere la rivale Amd dalla concorrenza. Intel pagava i vendor di Pc perché slittassero o cancellasero il debutto di prodotti con processori di Amd. Intel offriva rimborsi illegali e ha pagato un rivenditore perché tenesse a scaffale solo Pc con chip Intel.
Ecco come l’Antitrust europeo è pervenuto alla multa record da 1,06 miliardi di euro contro Intel: Intel ha tenuto comportamenti anti concorrenziali e violato la normativa Antitrust della Ue. L’Antitrust europeo ha pubblicato tutte le prove contro Intel . Tra le prove, documenti interni dei clienti di Intel (Dell, Hp, NEC, Lenovo e Media Saturn Holdi ng), un’e-mail di Lenovo e la presentazione interna di Dell di febbraio 2003, sulle ritorsioni di Intel contro Dell se fosse passata a Amd.
Eppure pochi giorni fa Intel, dopo aver annunciato il ricorso, ha chiesto che la maxi-multa, inflittale dall’Antitrust della U e per abuso di posizione dominante nel mercato dei chip, sia azzerata o ridotta. La multa in saldo.
Intel nega di aver mai commesso violazioni delle normative Ue e di aver mai venduto sottocosto. Ma Amd, che aveva accusato Intel, ha applaudito alla sanzione.
M la Ue ha accusato I
ntel di aver tenuto un rapporto esclusivo di vendita con Media-Saturn-Holding. L’accusa a Intel e Media Markt è di aver fatto un “patto di cartello contro Amd“. Amd ha puntato il dito contro Intel, accusando il colosso dei chip di pagare Media-Saturn-Holding tra i 15 e i 20 milioni di dollari per vendere solamente chip e computer con processori Intel, grazie a un’esclusiva segreta che sarebbe stata siglata nel 1997. Intel nega quanto affermato da Amd e dalla Ue, e, dopo il ricorso in appello, adesso chiede l’azzeramento o una forte riduzione della multa.
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