L’Antitrust Ue regala una settimana a Internet Explorer

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Il nuovo braccio di ferro Antitrust tra Microsoft e Unione Europea verte sui browser. Opera Software, sostenuta da Mozilla e Google, accusa Microsoft di violare la competitività, integrando IE in Windows. Microsoft dovrà replicare il 28 aprile

La Ue concede ancora una settimana a Microsoft, per rispondere alle accuse Antitrust su Internet Explorer. La proroga a Microsoft scadeva il 21 aprile, ma la Ue regala ancora una settimana a Microsoft. Le accuse Antitrust mosse prima da Opera Software, sono poi state formalizzate dalla Ue lo scorso 15 gennaio. Ma, dopo lo sfogo di Opera contro le mosse di Microsoft per aggirare le richieste Ue, consentendo di disattivare IE da Windows 7, anche Google ha invocato le pari opportunità.

Microsoft aveva chiesto più tempo alla Ue per replicare alle accuse di comportamento anti concorrenziale nel mercato browser.

Microsoft, nelle scorse settimane, a sorpresa, ha deciso di rendere Internet Explorer 8 removibile da Windows 7 . Opera Software ha risposto che è una forma di captatio benevolentiae verso l’Antitrust Ue, per non essere sanzionato dall’Unione Europea, ma che non sarebbe sufficiente a ripristinare la concorrenza nel mercato browser, dove Internet Explorer ha sempre goduto de l legame a filo doppio con Windows, mentre gli altri browser alternativi (Mozilla Firefox, Opera, Google Chrome, Apple Safari) devono essere scaricati manualmente e volontariamente.

Dopo lo sfogo del Ceo di Opera, von Tetzchner, anche Google incalza: invocando le pari opportunità per tutti i browser, la BigG afferma che Windows 7 dovrebbe permettere di scegliere qualsiasi browser in ogni momento. Non solo lasciando la scelta agli utenti al momento del set-up, ma anche rendendo “persistente il menu di scelta”.

L’Unione europea sta valutando se obbligare Oem a distribuire anche i

browser concorrenti su Windows di Microsoft: gli utenti potrebbero trovare a scaffale Pc con più browser già installati e Microsoft potrebbe essere costretta a disabilitare certo codice non specificato di Internet Explorer, se un utente sceglie un browser rivale.

A diversi osservatori, le accuse della Ue appaiono come anacronistiche: oggi esistono tanti browser alternativi, da Google Chrome (a dicembre uscito nella versione definitiva) a Apple Safari, da Mozilla Firefox ad Opera. Ma Internet Explorer continua a dominare il mercato. Secondo gli ultimi dati di Net applications, Firefox detiene il 21,53% contro il 20,78% di tre mesi fa; Internet Explorer il 67.55%; Safari sale all’8,29% contro il 7,13% di novembre; Chrome ha sorpasssato Opera, e oggi ha l’1,12%.

Comunque, Microsoft ottiene altri sette giorni per replicare alla Ue. Appuntamento al 28 aprile.

Autore: ITespresso
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