L’Arabia Saudita oscura Facebook

MarketingNetworkSocial media

I Social Network faticano a conquistare visibilità a Est. L’oscuramento di Facebook da parte dell’Arabia Saudita è un nuovo segnale di difficoltà

Facebook non riesce a sfondare né in Russia né in altri paesi ad Est. L’Arabia Saudita oscura Facebook. Mentre 2 milioni e mezzo di pellegrini hanno cominciato oggi ad affluire alla Mecca per l’annuale pellegrinaggio, Facebook è accusato di essere un sito lussurioso e blasfemo. Il film sulle origini di Facebook (il bel The Social Network) con le sue immagine libertine e licenziose, forse non aiuta Facebook a fare passi avanti in alcuni paesi dove il giro di vite sui costumi e la libertà di espressione è forte.

Nel giugno 2009 l’Iran chiuse Twitter e Facebook con simili accuse, anche perché i social network veicolavano le immagini e le parole d’ordine della protesta.

Dal Pakistan al Bangladesh altri Stati arabi hanno già oscurato temporaneamente l’accesso al sito fondato da Marck Zuckerberg. Il passaggio a Est per Facebook (che dovrebbe aiutarne la crescita) si dimostra incagliato in problemi interculturali (cross-cultural). News Corp. ha invece minacciato la chiusura di MySpace.

Nei mercati emergenti il social network ha sorpassato l’e-mail, ma niente Facebook in Arabia Saudita (almeno per ora).

Dì la tua nel Blog Scacco al Web: Paese che vai, Social Network che trovi

I concorrenti di Facebook nel mondo
I concorrenti di Facebook nel mondo
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore